Captivity: l'inutile (e disgustoso) torture-porn di Joffé - Pianosequenza.net
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 Scorsese ....... di Emanuele P.
 
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Rimango sempre sorpreso dalle reazioni suscitate dai miei film. Essi contengono, in generale, una quantità sufficiente di verità che di certo turberà qualcuno.

Stanley Kubrick
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Captivity: l'inutile (e disgustoso) torture-porn di Joffé
a cura di Emanuele P. (del 01/09/2007 @ 10:02:03, in Al Cinema, linkato 4779 volte)

Captivity
(Captivity)
Roland Joffé, 2007 (Usa, Russia), 96'
uscita italiana: 31 agosto 2007
voto su C.C.

Ci sono probabilmente pochi registi che più di Roland Joffé possano spiegare cosa sia una carriera che imbocca in modo precoce ed inesorabile la parabola discendente.
Il regista dei due film degli esordi (Urla del silenzio e soprattutto Mission) sembra essere scomparso proprio al termine delle riprese del capolavoro che aveva come protagonista Bob De Niro e le soavi musiche del nostro Morricone, rimpiazzato da un individuo bigotto come pochi e dal discutibilissimo talento. La città della gioia, La lettera scarlatta (in particolare) sono esempi chiarificatori di una rapida caduta nel baratro del pessimo cinema.
Joffé compie quello che probabilmente sarà l’ultimo di questi passi verso l’abisso con Captivity, un thriller disgustoso e disgustante, che allude ad atmosfere scabrose senza avere il coraggio di concludere, che esaspera l’orrore senza spaventare, che tenta di sconvolgere facendo sbadigliare.

Tra un Martini e l’altro scolati nel locale più cool di Manhattan, una modella sulla cresta dell’onda (Elisha Cuthbert, wow) viene rapita dall’ormai più classico dei maniaci hollywoodiani - l’obeso che odia la madre per un’infanzia terribile – ritrovandosi rinchiusa in una cella e sottoposta ad ogni genere di orribile tortura. Ma, attenzione, non è la sola ad essere ingabbiata. Un belloccio (Daniel Gillies) occupa infatti la “suite” affianco la sua e da cosa nasce cosa: tra sabbia, sangue e perversioni del maniaco i due finiscono col trovare impossibile non copulare.
I colpi di scena non finiscono qui, ma non me la sento di svelarvi il resto – finisce che poi non lo andate a vedere, e sarebbe un peccato

Considerando la trama e la situazione assurda che si viene a creare – due modelli che flirtano e si accoppiano in una gabbia sotto la sapiente regia di un maniaco che li controlla in ogni istante – ci sarebbero le basi per una spassosissima black comedy, un efficace Scary Movie.
Joffé invece pretende di trarci un thriller sulla falsa riga dei vari Saw, Hostel e compagnia cantante, con il risultato di girare un film che tortura più gli spettatori della povera bonazza prescelta dal maniaco - che a quanto pare si tratta bene.
È inutile esagerare con i particolari disgustosi – la faccia della Cuthbert nell’immagine che ho scelto è inequivocabile – e con i colpi di scena scritti con i piedi pur di spaventare lo spettatore: invece che ricca di tensione la sceneggiatura di Larry Cohen e Joseph Tura è inconcludente, oziosa ed addirittura irritante.
C’è da dire a parziale discolpa dei writer che il film come lo abbiamo visto è anche frutto di tutta una serie di re-shoot fermamente voluti dai distributori americani (la pellicola fu girata nel 2005 a Mosca e presentata ad alcuni festival in versione differente) convinti che una svolta sul genere “torture-porn” tanto apprezzato dai boccaloni vari avrebbe giovato al botteghino. Peccato che invece questa “svolta” sia valsa solo pessime critiche e le ire dei movimenti femministi, ire culminate con il ritiro di numerosi cartelloni pubblicitari troppo “espliciti”.
Probabilmente senza le suddette modifiche il film non sarebbe stato un capolavoro, ma almeno sarebbe rimasto più coerente e guardabile.
L’unico motivo che potrebbe spingere a vederlo (la Cuthbert) è più che valido, ma a questo punto meglio che vi orientiate su qualcosa del tipo La ragazza della porta accanto: tanto, nonostante le immancabili allusioni, in questo Captivity davvero nulla di realmente scabroso viene mostrato, confermando la svolta sempre più bigotta del buon Joffé.
Un discreto ex regista.

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18/04/2014 @ 10.27.09
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