Pianosequenza.net
Immagine
 Risi... di Emanuele P.
 
"
La televisione crea l'oblio, il cinema ha sempre creato dei ricordi.

Jean-Luc Godard
"
 
\\ Ingresso : Storico : Contenuti Speciali (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
a cura di Guest (del 13/01/2014 @ 19:32:28, in Contenuti Speciali, linkato 5436 volte)



Facciamola finita
(This is the End)
Seth Rogen, Evan Goldberg, 2013 (USA), 107'
uscita italiana: 18 luglio 2013
release Bluray: 20 novembre 2013

Come reagirebbero le celebrità hollywoodiane se nel bel mezzo di una festa scoppiasse l’apocalisse? E’ l’idea di partenza dei giovani registi Evan Goldberg e Seth Rogen, produttori cinematografici, colleghi e amici di vecchia data, che in modo sfrontato e senza inutili moralismi, hanno messo in scena una commedia un po’ splatter che negli Stati Uniti ha fatto molto parlare di sé.

La particolarità di “Facciamola finita” (titolo originale “This is the end”) sta nel fatto che tutti gli attori del cast interpretano se stessi (o, almeno, una caricatura di sé), e che anche alcune importanti guest star internazionali si sono prestate al gioco, tra le quali Rihanna e Emma Watson, per citare qualche nome.

La trama: tutto ha inizio con l’arrivo di Jay Baruchel a Los Angeles per far visita a Seth Rogen. In serata quest’ultimo, nonostante le tentate resistenze di Jay, convince l’amico a partecipare ad una festa per l’inaugurazione della lussuosa nuova villa di James Franco. Tutto sembra procedere normalmente: sesso, musica, droga e sballo. Ma ad un tratto un gran frastuono: nel giardino si apre uno squarcio profondissimo con annessa gola incandescente, in cui gran parte degli invitati viene inghiottita, le colline circostanti sono misteriosamente in fiamme, dal cielo penetrano raggi blu che risucchiano la gente, e tutti tentano di fuggire tra il caos generale. Degli invitati alla festa, soltanto sei i fortunati che riescono a sopravvivere, barricandosi nella casa di James. A questo punto si fa l’inventario delle provviste per resistere fino all’arrivo dei soccorsi: poca acqua, tante lattine di birra, un po’ di cereali, 15 grammi di Sour Diesel, 30 funghi allucinogeni, una scatola di cereali ma soprattutto un unico, irresistibile snack, che sarà conteso per tutto il corso del film. Da questo momento in poi per i sei protagonisti sarà una continua lotta per la sopravvivenza e… la salvezza dell’anima. In fondo è in atto l’apocalisse, e presto gli amici capiranno che non c’è altra via di fuga se non quella di conquistarsi un posto in paradiso. 

Il lungometraggio è uscito nelle sale statunitensi lo scorso giugno 2013, registrando più di 95 milioni di dollari d’incassi e classificandosi secondo al box office nella prima settimana di programmazione. La commedia è arrivata nei cinema italiani in luglio, ma il pubblico non l’ha accolta con lo stesso entusiasmo, tanto da passare quasi inosservata.

La scenografia un po’ prevedibile e il linguaggio esageratamente scurrile, sono però accostati a situazioni paradossali, a momenti talmente demenziali e colonne sonore al limite dell’assurdità, che rendono il film incredibilmente divertente, tanto da essersi conquistato il consenso americano sia di botteghino che di critica.

 
a cura di Emanuele P. (del 12/12/2013 @ 17:24:29, in Contenuti Speciali, linkato 2417 volte)
Rispettando l'annuale tradizione, facciamo a tutti i lettori i nostri auguri con un recap del meglio e del peggio passato per queste pagine (e per le sale italiane) nel 2013 cinematografico.
Riponete il panettone e tenetevi pronti:

Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow

La grande bellezza di Paolo Sorrentino 

Before Midnight di Richard Linklater

La vita di Adele di Abdel Kechiche

Django Unchained di Quentin Tarantino

Il lato positivo di David O. Russell

Looper di Rian Johnson

Flight di Robert Zemeckis

Qualcuno da amare di Abbas Kiarostami

Come un tuono di Derek Cianfrance

Il caso Kerenes di Calin Netzer

Holy Motors di Leos Carax

Jiro e l'arte del sushi di David Gelb

Prisoners di Denis Villeneuve

Cloud Atlas di Tom Tykwer, Andy e Lana Wachowsky

La Migliore Offerta di Giuseppe Tornatore

The Master di Paul Thomas Anderson

Blue Valentine di Derek Cianfrance

Miele di Valeria Golino

The East di Zal Batmanglij

Don Jon di Joseph Gordon-Levitt

C'era una volta l'estate di Fat Naxon, Jim Rash

Nella casa di François Ozon

Viva la libertà di Roberto Andò

La frode di Nicholas Jarecki

Il Grande Gatsby di Baz Luhrmann

Effetti collaterali di Steven Soderbergh

In Trance di Danny Boyle

Dietro i candelabri di Steven Soderbergh

Hitchcock di Sacha Gervasi

Treno di notte per Lisbona di Bille August

To the Wonder di Terrence Malick

Bling Ring di Sofia Coppola

Promised Land di Gus Van Sant

Gli amanti passeggeri di Pedro Almodovar

Passioni e desideri di Fernando Meirelles

Voices di Jason Moore

Facciamola finita di Evan Goldberg, Seth Rogen

Jobs di Joshua Michael Stern

Broken City di Allen Hughes

Gli stagisti di Shawn Levy

The Canyons di Paul Schrader

Una notte da leoni 3 di Todd Phillips

Now you see me - I maghi del crimine di Louis Leterrier

Aspirante vedovo di Massimo Venier
 
a cura di Guest (del 18/11/2013 @ 14:05:58, in Contenuti Speciali, linkato 1013 volte)


Con l’anno ormai agli sgoccioli ci sono ancora alcune opportunità per partecipare al Fellinianno 2013, la serie di eventi che dall’ottobre del 2012 sino al prossimo dicembre celebra i decennali dei capolavori di Federico Fellini: da I vitelloni a E la nave va, passando per e Amarcord.
Si tratta di opere senza tempo, nelle quali il Maestro ha modo di rendere omaggio alle sue terre, la Romagna e in particolare il riminese – è proprio il Comune di Rimini a presiedere all’organizzazione di questa interessante collana di eventi: dal 1953 che lo vide per la prima volta riconosciuto come cineasta di grande talento (I Vitelloni) sino al 1983, quando con E la nave va tornò nei luoghi della sua infanzia per presentarne l’anteprima nazionale.

La proposta, ampia e dettagliata, spazia in genere e contesto, fornendo a tutti spunti d’interesse con concerti, incontri, conversazioni, mostre, film, perfomance e balletti.
Il Fellinianno è un appuntamento da non perdere per tutti gli amanti del grande Cinema, ma anche una occasione per far scoprire a chi ancora non lo conosce quel genio di nome Federico.

Per tutte le altre iniziative e le ultime notizie dal territorio di Rimini è possibile consultare il portale www.rivieraromagnola.net.

 
a cura di Guest (del 04/10/2013 @ 12:55:49, in Contenuti Speciali, linkato 1154 volte)


Paulette
(Paulette)
Jérome Enrico, 2012 (Francia) 87’

Dopo aver lavorato ad alcune serie TV trasmesse in Francia (Vertiges, Second Chances) ed aver già tentato la via del grande schermo con il suo poliziesco di non troppo successo L’origine du Monde, il regista figlio d’arte Jérome Enrico ha deciso di riprovarci con una nuova amara commedia sulla convivenza ed il multiculturalismo nei sobborghi parigini.

Paulette (Bernadette Lafont) vive da sola in una delle cité che circondano la capitale francese, cercando di sopravvivere con una piccola pensione dopo aver perso il marito alcolizzato ed un bar ormai trasformato in ristorante giapponese.

La sua vita, scandita da un profondo disprezzo per qualsiasi cosa non appartenga alla sua idea di francesità, come gli asiatici e le persone di colore, viene completamente sconvolta quando finisce per scoprire come alcuni venditori di droghe del suo stesso palazzo riescano a guadagnare cifre astronomiche con il loro commercio illegale.

Interessata alla cosa e subito inserita all’interno della gang locale, Paulette riuscirà a sfruttare la sua immagine “innocente” e la sua insospettabilità a tutto vantaggio del traffico di droga del quartiere, diventando ben presto uno dei punti di riferimento assoluti per chi è alla ricerca di semi di cannabis ed arrivando lentamente a cambiare la sua visione del mondo – che alla fine del film risulta molto meno “franco-centrica” rispetto al principio.

L’opera realizzata dal regista transalpino Enrico prova con coraggio a portare sul campo della commedia una questione molto seria ed attuale come quella delle condizioni degli anziani meno abbienti francesi, in qualche modo intrappolati tra un passato che difficilmente riesce a combinarsi con il multiculturalismo nazionale ed una condizione economica resa più precaria che mai dalle conseguenze della crisi finanziaria.

Aiutata da un’ottima interpretazione della compianta Bernadette Lafont, scomparsa lo scorso mese di luglio all’età di 74 anni dopo una carriera che l’ha vista diretta da alcuni mostri sacri del cinema europeo e della Nouvelle Vague francese come François Truffaut, Claude Chabrol e Claude Miller, la pellicola di Jérome Enrico non riesce comunque a sfondare – probabilmente a causa della mancanza di un quid in grado di farle realmente toccare i tasti meno politicamente corretti della vita nelle banlieue parigine e degli enormi caseggiati popolari frutto delle politiche socialiste degli anni Sessanta e Settanta

 
a cura di Emanuele P. (del 28/09/2013 @ 18:51:50, in Contenuti Speciali, linkato 1560 volte)

Simon Killer

(Simon Killer)
Antonio Campos, 2012 (USA), 105’

Simon (Brady Corbet), an American student who just graduated, decides to leave for Paris in an attempt to forget a long love story that has just ended.
Alone, in a city he barely knows, finds comfort in the relationship with the sweet Noura (Mati Diop), young prostitute with a problematic background. The ghosts of his past, however, are lurking.

Antonio Campos, came to prominence for his debut film Afterschool (presented at Cannes in 2008), is one of the most interesting directors of the American indie scene. With Simon Killer he goes back to the proverbial “crime scene”, showing greater maturity: there is, evident in every scene, a clear stylistic imprint in his way of making films; shots and camera movements are never ordinary and there's a peculiar use of music (a unique soundtrack), which play a crucial role in the development of the story.
As with any stranger, the viewer gets to know Simon a little at a time, experience by experience. At the beginning there is no room for any other feeling different than empathy (perhaps a little pity) for this lonely guy, abandoned by the love of his life and exiled in a hostile Paris, where every passer-by looks ready to attack you. Even the mother, in a cold conversation via Skype, seems only able to encourage him to "stop being sad"; in her words, however, for the first time it’s possible to notice something unexpected, something that finally is not only filtered through the perspective of Simon, in which the viewer is likely to remain trapped for a good part of the movie. The reasons for his separation from the beloved girlfriend Michelle are nebulous but at the same time somewhat disturbing: cryptic mails hint that a rather serious incident has pushed the girl to want him out of her life.
Behind that “good boy” face lays an instability, both emotional and psychological, that emerges more and more evident as time goes by. When it comes to Simon, the saying "up close, nobody is normal" gets new meanings, because what you’re going to discover looking at him closely is intended to upset: while his psychosis is slowly revealed, seems more and more evident that he has become able to disguise it with a façade of “normality” ready to mislead anyone who meet him for the first time - and of which the viewer is, in fact, a victim.
Campos wisely choose to show the film’s title only at the end, as if he wanted to emphasize that only after having known Simon, the adjective “killer” can acquire an understandable meaning.
Brady Corbet, who played an impeccable psychopath also in the American remake of Funny Games (Haneke, 2007), offers a brilliant interpretation, ensuring his character a disturbing verisimilitude. Throughout the film, Campos follows him almost obsessively: the camera seems to reflect his progressive detachment from reality, starting to frame only parts of the body (no heads, no hearts, no “soul”) and reducing each gesture to a purely mechanical one, with no space left for any kind of humanity.

Simon Killer is an unsettling film, intended to provoke discordant reactions, precisely because it’s such “extreme” in its intentions. But, more than anything else, it’s a good example of how the “low cost” Cinema can be incredibly rich in creativity and intuition.

 
a cura di Emanuele P. (del 26/12/2012 @ 12:46:21, in Contenuti Speciali, linkato 2641 volte)

Come da tradizione di fine anno, ebbri di panettone e struffoli, proponiamo un riassunto sulla stagione cinematografica appena trascorsa in Italia. Ecco tutti i film recensiti nel 2012, i voti sono quelli proposti alla Cineblogger Connection.

Buone feste!

 Moonrise Kingdom - Una fuga d'amore (di Wes Anderson)

 La guerra è dichiarata (di Valerie Donzelli)

 Il cavaliere oscuro - Il ritorno (di Christopher Nolan)

 Argo (di Ben Affleck)

 L'arte di vincere (di Bennet Miller)

 Millennium - Uomini che odiano le donne (di David Fincher)

 Young Adult (di Jason Reitman)

 Medianeras (di Gustavo Taretto)

 Woody Allen: A Documentary (di Robert B. Weide)

 Skyfall di Sam Mendes

 Paradiso amaro (di Alexander Payne)

 Hesher è stato qui (di Spencer Susser)

 Margin Call (di J.C. Chandor)

 Detachment - Il distacco (di Tony Kaye)

 Ruby Sparks (di Jonathan Dayton e Valierie Faris)

 Quasi amici - Intouchables (di Olivier Nakache, Eric Toledano)

 Ted (di Seth MacFarlane)

 Di nuovo in gioco (di Clint Eastwood)

 Another Earth (di Mike Cahill)

 J.Edgar (di Clint Eastwood)

 The Words (di Brian Klugman e Lee Sternthal)

 The Bourne Legacy (di Tony Gilroy)

 Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato (di Peter Jackson)

 Travolti dalla cicogna (di Remi Bezançon)

 Contraband (di Baltasar Kormarkur)

 Hysteria (di Tanya Wexler)

 L'amore dura tre anni (di Frederic Beigbeder)

 50 e 50 (di Jonathan Levine)

 To Rome with Love (di Woody Allen)

 Hunger Games (di Gary Ross)

 La mia vita è uno zoo (di Cameron Crowe)

 Tre uomini e una pecora - Un matrimonio da incubo (di Stephan Elliott)

 Womb (di Benedek Fliegauf)

 Prometheus (di Ridley Scott)

 The Lady (di Luc Besson)

 Red Lights (di Rodrigo Cortes)

 Posti in piedi in paradiso (di Carlo Verdone)

 Jack e Jill (di Dennis Dugan)

 
a cura di Angelo R. (del 12/07/2012 @ 21:00:56, in Contenuti Speciali, linkato 1404 volte)

Rounders – Il giocatore
(Rounders)
John Dahl, 1998 (USA), 121'

Mike McDermott, impersonato da Matt Damon, è uno studente di giurisprudenza che si ritrova a giocare a texas holdem (la più tradizionale variante di poker) per finanziare i suoi studi. Nel corso di una sfida contro Teddy KGB (John Malkovich), uno strozzino russo gestore di un club privato, subisce un'enorme perdita che lo costringe ad allontanarsi dal tavolo verde e a decidere di mantenersi agli studi lavorando come fattorino per un suo caro amico anche lui giocatore.
Nel frattempo una sua vecchia conoscenza, Lester "Verme" Murphy (Edward Norton) si indebita di 7.000$ con il Chesterfield, un club gestito dalla bella Petra (Famke Janssen) e per 15.000$ con Grama (Michael Rispoli), uno scagnozzo di Teddy KGB, e a Mike toccherà correre in suo soccorso interrompendo la sua astensione dal gioco.
Verme e Mike si impegnano a recuperare la somma. Durante una partita di 7 card stud particolarmente favorevole, Verme, scoperto a barare, viene pestato e privato della vincita. A seguito della sua fuga Mike rimane da solo a fronteggiare il risarcimento di tutti i debiti. Interviene a questo punto il professor Abe Petrovsky (Martin Landau) che, convinto dell’eccezionale talento di Mike, decide di investire sulla sua abilità concedendogli 10.000$.
Questa somma permetterà a Mike di sfidare Teddy KGB in una partita testa a testa, nella quale risulterà in vincitore. La vincita darà però luogo ad una nuova sfida nella quale Mike rigiocherà i 20.000$ vinti e, dopo intense ore di gioco, riuscirà a sconfiggere Teddy KGB, arrivando a vincere 60.000$. Pagato ogni debito, la rimanente somma costituirà l’occasione per partecipare al Main Event delle WSOP a Las Vegas.

La trama, incentrata su un tema adrenalinico come il gioco d'azzardo e impreziosita da un cameo del campione del mondo di poker Johnny Chan, oltre a tenere desta l’attenzione dello spettatore ha assicurato alla pellicola una lunga fortuna, oggi rinnovata dall'opportunità di giocare a poker online gratis, cosa questa che sta incrementando il numero di appassionati al fortunato gioco.
Sulle note della splendida colonna sonora diretta da Christopher Young si dipana un avvincente continuum di scontri al tavolo verde, contestualizzati in un quadro torbido e inquietante che lascia presagire pericoli e violente conseguenze dell’ossessione per il gioco. La regia di John Dahl presenta il tema del gioco d’azzardo con disinvoltura e neutralità e, mediante l’uso magistrale delle inquadrature e della voce fuori campo, riesce in una ricostruzione realistica in cui il giocatore non è mai giudicato, ma solo fotografato.

Il ritmo incalzante, una collaudata regia e un ottimo cast che mette a confronto, tra gli altri, due fuoriclasse come John Malkovich ed Edward Norton, costituiscono delle ottime premesse, solo parzialmente deluse da dialoghi spesso poco convincenti e da uno sviluppo non particolarmente originale.
 
a cura di Emanuele P. (del 01/01/2012 @ 12:19:02, in Contenuti Speciali, linkato 3530 volte)
Come da tradizione, ecco la summa delle nostre recensioni sui film usciti nelle sale italiane durante l'anno che sta finendo. Vi auguriamo un Buon Natale e uno spettacolare 2012.
I voti sono quelli segnalati sulla Cineblogger Connection.

 Il cigno nero

 Carnage

 Midnight in Paris

 Singolarità di una ragazza bionda

 Enter the Void

 Il discorso del re

 The Fighter

 Boris - Il film

 Source Code

 Melancholia

 Il grinta

 Into Paradiso

 Lo stravagante mondo di Greenberg

 I guardiani del destino

 Le Idi di marzo

 I ragazzi stanno bene

 Il mio domani

 The Next Three Days

 Red

 Insidious

 
a cura di Emanuele P. (del 19/10/2011 @ 12:17:33, in Contenuti Speciali, linkato 1190 volte)

I fratelli Ethan e Joel Coen negli ultimi decenni hanno dato vita ad un universo cinematografico incredibilmente eterogeneo, spaziando con abilità tra generi e registri differenti, dal noir alla commedia, dal giallo al western. Ognuna delle loro opere lascia poi liberi i più volenterosi di ricercare (e scoprire) allegorie e significati inaspettati: nulla infatti appare per caso in un film della coppia di Minneapolis. La monografia che Moviement Magazine dedica ai Coen Brothers diventa perciò una preziosa torcia con la quale illuminare questo stravagante mondo, attraverso una raccolta di saggi, approfondimenti ed interviste, testi originali o traduzioni di preziose opere inedite in italiano. L'intera cinematografia coeniana, dagli esordi di Blood Simple sino al recente Il Grinta, viene interpretata adottando punti di vista spesso inconsueti, e dunque perfetti per dissezionare le opere di due registi (divenuti ormai un'unica, mitologica, entità) così lontani dal mainstream hollywoodiano.
Una breve citazione, che introduce proprio il primo saggio della monografia, cristallizza a meraviglia la Coen experience:

I Coen sono dei registi arguti che conoscono molto bene il cinema e poco la vita reale
Emanuel Levy, Cinema of Outsiders, NYU Press, 2001

Per ulteriori informazioni:
 
a cura di Emanuele P. (del 26/06/2011 @ 13:31:53, in Contenuti Speciali, linkato 1348 volte)

sequenza tratta dal film:

Una moglie
(A woman under the influence)
John Cassavetes, USA (1974), 155'
 
Pagine: 1 2 3 4 5


online dal 16 ottobre 2006

Titolo
Al Cinema (196)
Amarcord (63)
Anteprime (33)
Cattiva Maestra Televisione (13)
Contenuti Speciali (43)
Frames (29)
Professione Reporter (5)
Re per una notte (63)
Sentieri Selvaggi (9)
Uno Sparo Nel Buio (4)

Post del mese:
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017

Gli interventi più cliccati


Cerca per parola chiave
 


Titolo
Logo (33)

Le fotografie più cliccate


Titolo
Blog segnalato da:












Giudice su:




Inland Empire Aggregator









Net news di Informazione Libera


Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog






Creative Commons License
I testi sono pubblicati sotto una 
Licenza Creative Commons.


27/02/2017 @ 19:11:45
script eseguito in 78 ms