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a cura di Emanuele P. (del 27/01/2012 @ 15:10:52, in Al Cinema, linkato 1762 volte)

L'arte di vincere
(Moneyball)
Bennet Miller, 2011 (USA), 126'
uscita italiana: 27 gennaio 2012
voto su C.C.

2001. Billy Beane (Brad Pitt), General Manager degli Oakland Athletics, vede la sua franchigia soccombere dopo una rocambolesca serie contro i ricchissimi New York Yankees. È la fine di un sogno durato un'intera stagione: confrontarsi, limitati da un budget risibile, con le storiche compagini del baseball professionistico americano con l'obbiettivo di vincere le ambite World Series. Dopo la delusione, tutti i principali talenti del roster vanno via, attirati da ingaggi faraonici che il buon Beane non potrà mai garantire. Convinto dell'impossibilità di gareggiare sul piano economico contro realtà consolidate da secoli di storia e primati, l'ambizioso Billy decide quindi di sposare le teorie di un giovane studente neo-laureato a Yale (Jonah Hill), secondo le quali è possibile costruire un team vincente basandosi solo su calcoli e statistiche.
L'intera storia di una delle discipline più popolari (e antiche) d'America rischia di essere rivoluzionata.

Ben pochi sport sono più indecifrabili del baseball. Persino quelli che, come chi scrive, sono patologicamente affascinati da qualsiasi evento sportivo (per lo sdegno dei radical-intellettuali) faticano ad appassionarsi guardandone un match in onda quasi per caso su una tv satellitare. Eppure Bennet Miller (Truman Capote- A sangue freddo) riesce a rendere le oltre due ore del suo Moneyball sorprendentemente coinvolgenti. Molti dei meriti vanno agli autori Stan Chervin, Steven Zaillan e Aaron Sorkin, in grado di trasporre l'omonimo romanzo di Michael Lewis con un magistrale “senso dello spettacolo”; alcuni personaggi e situazioni non rispettano fedelmente la realtà (il personaggio di Hill, Peter Brand, è di fatto una creazione degli sceneggiatori, ispirata ad alcuni collaboratori di Beane) ma l'essenza della storia, con tanto di estratti dalle vere radiocronache e filmati di repertorio, resta intatta.
Come viene ripetuto durante il film, è difficile non diventare romantici parlando di baseball, perché spesso si rivela metafora fedele delle vicissitudini di una vita. Presto si comprende che la crociata di Beane contro l'establishment della MLB (Major League Baseball) non è solo la conseguenza delle frustrazioni di un manager squattrinato, ma è motivata da ragioni ben più profonde e personali di quelle che si potrebbero credere. Da giovane, Billy rinunciò al college spinto dalle promesse degli scout di una franchigia MLB che lo prospettavano come un giocatore professionista dal brillante futuro, ma la sua carriera si rivelò un fallimento; è da questa cicatrice mai completamente sanata (con flashback a far capolino nella narrazione ogni volta che una nuova delusione si prospetta all'orizzonte) che nasce la fede, cieca, nei numeri e nelle statistiche piuttosto che nella capacità dei canuti esperti della sua squadra. In un momento significativo del film, Beane chiede a Brand come lo avrebbe valutato quando era un giovane della high school, ricevendo la conferma che i freddi numeri avrebbero predetto la sua carriera meglio del gruppo di scout “infallibili” che lo avevano giudicato. Invece di diventare un mediocre ex giocatore, con diploma e figlia a carico, sarebbe potuto essere un laureato a Stanford, forse un quarterback, con prospettive senza dubbio migliori. Ecco dunque, secondo Beane, il peccato originale del baseball a stelle e strisce: il basarsi sull'illusione dell'apparenza piuttosto che sulla sostanza delle percentuali – una rivoluzione copernicana che ha poi coinvolto l'intera MLB, convincendo anche i club più ricchi a modificare le loro strategie societarie.

Miller segue il suo protagonista sempre da vicino, evidenziandone umanità e debolezze, e Pitt gli risponde con una interpretazione convincente. Con qualche ruga in più, segno che gli anni passano per tutti, l'ex viso angelico del cinema hollywoodiano si dimostra perfetto per il ruolo, tutt'altro che banale (ne sarà lusingato il vero Billy Beane, a cui quelli del casting hanno fatto un bel favore...); anche la spalla, Jonah Hill, passa indenne dalle commedie demenziali al dramma, nonostante il suo personaggio sia rischiosamente al limite della caricatura.
Come i migliori film del genere, Moneyball utilizza il linguaggio dello sport per trasmettere un messaggio universale. Perché niente può raccontare meglio la vita di una stupida partita.
Romantico.
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a cura di Emanuele P. (del 24/01/2012 @ 15:10:53, in Re per una notte, linkato 1626 volte)

Quelli dell'Academy, combattendo come al solito contro il sonno (per motivi di fuso, le nomination vengono annunciate live all'alba losangelina) hanno annunciato i candidati per la ottantaquattresima edizione dei premi Oscar.
Tra i film spiccano l'exploit dell'ultima opera di Martin ScorseseHugo (con 11 nomination) e The Artist di Michel Hazanavicius (10). Seguono, con distacco, Moneyball e War Horse (6), The Descendants e The Girl with the Dragon Tattoo (5), Midnight in Paris e The Help (4).

Ecco l'elenco completo:

Best Picture

    "The Artist" 
    "The Descendants" 
    "Extremely Loud & Incredibly Close" 
    "The Help" 
    "Hugo" 
    "Midnight in Paris" 
    "Moneyball" 
    "The Tree of Life" 
    "War Horse"


Directing

    "The Artist" Michel Hazanavicius
    "The Descendants" Alexander Payne
    "Hugo" Martin Scorsese
    "Midnight in Paris" Woody Allen
    "The Tree of Life" Terrence Malick

Actor in a Leading Role

    Demián Bichir in "A Better Life"
    George Clooney in "The Descendants"
    Jean Dujardin in "The Artist"
    Gary Oldman in "Tinker Tailor Soldier Spy"
    Brad Pitt in "Moneyball"

Actor in a Supporting Role

    Kenneth Branagh in "My Week with Marilyn"
    Jonah Hill in "Moneyball"
    Nick Nolte in "Warrior"
    Christopher Plummer in "Beginners"
    Max von Sydow in "Extremely Loud & Incredibly Close"

Actress in a Leading Role

    Glenn Close in "Albert Nobbs"
    Viola Davis in "The Help"
    Rooney Mara in "The Girl with the Dragon Tattoo"
    Meryl Streep in "The Iron Lady"
    Michelle Williams in "My Week with Marilyn"

Actress in a Supporting Role

    Bérénice Bejo in "The Artist"
    Jessica Chastain in "The Help"
    Melissa McCarthy in "Bridesmaids"
    Janet McTeer in "Albert Nobbs"
    Octavia Spencer in "The Help"

Writing (Adapted Screenplay)

    "The Descendants" by Alexander Payne and Nat Faxon & Jim Rash
    "Hugo"  by John Logan
    "The Ides of March"  by George Clooney, Grant Heslov , Beau Willimon
    "Moneyball"  by Steven Zaillian and Aaron Sorkin  Story by Stan Chervin
    "Tinker Tailor Soldier Spy"  by Bridget O'Connor & Peter Straughan

Writing (Original Screenplay)

    "The Artist" by Michel Hazanavicius
    "Bridesmaids" by Annie Mumolo & Kristen Wiig
    "Margin Call" by J.C. Chandor
    "Midnight in Paris" by Woody Allen
    "A Separation"  by Asghar Farhadi

Animated Feature Film

    "A Cat in Paris" Alain Gagnol and Jean-Loup Felicioli
    "Chico & Rita" Fernando Trueba and Javier Mariscal
    "Kung Fu Panda 2" Jennifer Yuh Nelson
    "Puss in Boots" Chris Miller
    "Rango" Gore Verbinski

Art Direction

    "The Artist"
    Production Design: Laurence Bennett; Set Decoration: Robert Gould
    "Harry Potter and the Deathly Hallows Part 2"
    Production Design: Stuart Craig; Set Decoration: Stephenie McMillan
    "Hugo"
    Production Design: Dante Ferretti; Set Decoration: Francesca Lo Schiavo
    "Midnight in Paris"
    Production Design: Anne Seibel; Set Decoration: Hélène Dubreuil
    "War Horse"
    Production Design: Rick Carter; Set Decoration: Lee Sandales

Cinematography

    "The Artist" Guillaume Schiffman
    "The Girl with the Dragon Tattoo" Jeff Cronenweth
    "Hugo" Robert Richardson
    "The Tree of Life" Emmanuel Lubezki
    "War Horse" Janusz Kaminski

Costume Design

    "Anonymous" Lisy Christl
    "The Artist" Mark Bridges
    "Hugo" Sandy Powell
    "Jane Eyre" Michael O'Connor
    "W.E." Arianne Phillips

Documentary (Feature)

    "Hell and Back Again"
    Danfung Dennis and Mike Lerner
    "If a Tree Falls: A Story of the Earth Liberation Front"
    Marshall Curry and Sam Cullman
    "Paradise Lost 3: Purgatory"
    Charles Ferguson and Audrey Marrs
    "Pina"
    Wim Wenders and Gian-Piero Ringel
    "Undefeated"
    TJ Martin, Dan Lindsay and Richard Middlemas

Documentary (Short Subject)

    "The Barber of Birmingham: Foot Soldier of the Civil Rights Movement"
    Robin Fryday and Gail Dolgin
    "God Is the Bigger Elvis"
    Rebecca Cammisa and Julie Anderson
    "Incident in New Baghdad"
    James Spione
    "Saving Face"
    Daniel Junge and Sharmeen Obaid-Chinoy
    "The Tsunami and the Cherry Blossom"
    Lucy Walker and Kira Carstensen

Film Editing

    "The Artist" Anne-Sophie Bion and Michel Hazanavicius
    "The Descendants" Kevin Tent
    "The Girl with the Dragon Tattoo" Kirk Baxter and Angus Wall
    "Hugo" Thelma Schoonmaker
    "Moneyball" Christopher Tellefsen

Foreign Language Film

    "Bullhead" Belgium
    "Footnote" Israel
    "In Darkness" Poland
    "Monsieur Lazhar" Canada
    "A Separation" Iran

Makeup

    "Albert Nobbs"
    Martial Corneville, Lynn Johnston and Matthew W. Mungle
    "Harry Potter and the Deathly Hallows Part 2"
    Edouard F. Henriques, Gregory Funk and Yolanda Toussieng
    "The Iron Lady"
    Mark Coulier and J. Roy Helland

Music (Original Score)

    "The Adventures of Tintin" John Williams
    "The Artist" Ludovic Bource
    "Hugo" Howard Shore
    "Tinker Tailor Soldier Spy" Alberto Iglesias
    "War Horse" John Williams

Music (Original Song)

    "Man or Muppet" from "The Muppets" Music and Lyric by Bret McKenzie
    "Real in Rio" from "Rio" Music by Sergio Mendes and Carlinhos Brown Lyric by Siedah Garrett

Short Film (Animated)

    "Dimanche/Sunday" Patrick Doyon
    "The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore" William Joyce and Brandon Oldenburg
    "La Luna" Enrico Casarosa
    "A Morning Stroll" Grant Orchard and Sue Goffe
    "Wild Life" Amanda Forbis and Wendy Tilby

Short Film (Live Action)

    "Pentecost" Peter McDonald and Eimear O'Kane
    "Raju" Max Zähle and Stefan Gieren
    "The Shore" Terry George and Oorlagh George
    "Time Freak" Andrew Bowler and Gigi Causey
    "Tuba Atlantic" Hallvar Witzø

Sound Editing

    "Drive" Lon Bender and Victor Ray Ennis
    "The Girl with the Dragon Tattoo" Ren Klyce
    "Hugo" Philip Stockton and Eugene Gearty
    "Transformers: Dark of the Moon" Ethan Van der Ryn and Erik Aadahl
    "War Horse" Richard Hymns and Gary Rydstrom

Sound Mixing

    "The Girl with the Dragon Tattoo"
    David Parker, Michael Semanick, Ren Klyce and Bo Persson
    "Hugo"
    Tom Fleischman and John Midgley
    "Moneyball"
    Deb Adair, Ron Bochar, Dave Giammarco and Ed Novick
    "Transformers: Dark of the Moon"
    Greg P. Russell, Gary Summers, Jeffrey J. Haboush and Peter J. Devlin
    "War Horse"
    Gary Rydstrom, Andy Nelson, Tom Johnson and Stuart Wilson

Visual Effects

    "Harry Potter and the Deathly Hallows Part 2"
    Tim Burke, David Vickery, Greg Butler and John Richardson
    "Hugo"
    Rob Legato, Joss Williams, Ben Grossman and Alex Henning
    "Real Steel"
    Erik Nash, John Rosengrant, Dan Taylor and Swen Gillberg
    "Rise of the Planet of the Apes"
    Joe Letteri, Dan Lemmon, R. Christopher White and Daniel Barrett
    "Transformers: Dark of the Moon"
    Scott Farrar, Scott Benza, Matthew Butler and John Frazier

 

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a cura di Emanuele P. (del 24/01/2012 @ 14:57:24, in Anteprime, linkato 1723 volte)

Paradiso amaro
(The Descendants)
Alexander Payne, 2011 (USA), 110'
uscita italiana: 17 febbraio 2012

Con la sua voce fuori campo, Matt King (George Clooney) ci tiene a mettere subito le cose in chiaro: al contrario di quanto si possa pensare, la vita alle Hawaii non è un sogno ad occhi aperti.
Più che nella povertà degli indigeni (suggerita durante le primissime scene), l'infelicità alla quale si riferisce Matt va ricercata nella sua tormentata vita personale. La moglie Elizabeth (Patricia Hastie), in coma irreversibile dopo un incidente, lo ha infatti lasciato per la prima volta da solo a confrontarsi con le loro due figlie (Shailene Woodley e Amara Miller) e con i resti di un matrimonio che non si rivela felice come sembrava – in agguato c'è persino un improbabile amante (Matthew Lillard) pronto a fare capolino.
Come non bastasse, anche la vita lavorativa di Matt è piuttosto complicata. Erede, insieme ad una brigata di bizzarri cugini, di un enorme terreno a Kauai, dovrà infatti decidere a quale squalo dell'edilizia concedere il diritto di violentare quel paradiso.

Il lavoro di Alexander Payne è meno semplice di quanto possa apparire da questa breve sinossi. La storia, tratta dal racconto di Kaui Hart Hemmings, nasconde infatti numerose trappole, pronte a catapultare il film dritto tra le braccia della banalità melodrammatica. Il regista di Sideways dimostra tutto il suo talento proprio disinnescandole con cautela, una ad una, con una serie di intuizioni brillanti e l'aiuto di un cast perfetto – merita una menzione l'interpretazione di Shailene Woodley, forse l'adolescente ribelle più convincente dell'intera stagione cinematografica.
L'ambientazione è sicuramente il primo e più importante espediente che impedisce alla pellicola di prendere strade sbagliate. Si tratta di un mix tra situazioni grottesche e iperrealismo, fotografato in modo esemplare dalla sequenza nella quale Clooney, appena venuto a conoscenza dell'infedeltà della moglie, corre goffamente verso l'abitazione di una coppia di amici, non prima di aver indossato delle rumorosissime ciabatte. L'imprevedibile cielo hawaiano riassume la cifra dell'intero film, perennemente in balia di svolgimenti improbabili e situazioni paradossali. Payne, invece di guidare lo spettatore sul consueto tracciato del genere, ci lascia liberi di seguire ognuna delle piccole “sottotrame” che caratterizzano la personale odissea della famiglia King, dove non è strano incontrare una bambina che dice oscenità o un nonno (Robert Forster) pronto a tirare un pugno ad uno sconosciuto che offende la moglie. Lo sconosciuto in realtà è Sid (Nick Krause) un “imbucato” nel viaggio dei King tra le isole hawaiane alla ricerca della felicità smarrita, ragazzotto non particolarmente sveglio che oltre a rappresentare lo spunto per qualche momento di pura comicità, si rivela ben più maturo di quanto non suggerisca l'apparenza. Lo stesso Matt King è l'opposto dell'eroe hollywoodiano che ci aspetteremmo di vedere in questo genere di pellicola: sempre indeciso o sorpreso, un po' codardo, persino egoista. Eppure riesce a suscitare nello spettatore una naturale empatia, soprattutto grazie all'innegabile fascino di un Clooney ormai nel pieno della maturità artistica. È proprio l'ex medico di ER ad assicurare a Payne un film inaspettatamente (viste le tematiche trattate) “leggero”: anche nei momenti più delicati basta una sua inquadratura per dissolvere i più temibili cliché del melodramma.

Col passare del tempo gli enormi interessi dietro la possibile vendita del terreno di famiglia mettono in mostra il vero volto del branco di cugini che Matt deve affrontare. Dietro sorrisi amichevoli e camicie fiorate ognuno di loro nasconde una natura tutt'altro che accomodante (in particolare, godetevi il cugino Hugh, Beau Bridges); come ricorda la voce fuori campo, troppo invadente nei primi minuti della pellicola, si tratta dell'ennesimo modo per confermare una assioma indubitabile: anche il paradiso, se lo guardi più da vicino, è pieno di problemi.
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a cura di Emanuele P. (del 16/01/2012 @ 14:15:35, in Re per una notte, linkato 1243 volte)

Sono stati resi noti, nella nottata italiana, i vincitori dell'ultima edizione dei Golden Globe Awards.
Ecco la lista completa:

Best Motion Picture - Drama
The Descendants

Best Performance by an Actress in a Motion Picture - Drama
Meryl Streep – Iron Lady

Best Performance by an Actor in a Motion Picture - Drama
George Clooney – The Descendants

Best Motion Picture - Comedy Or Musical
The Artist

Best Performance by an Actress in a Motion Picture - Comedy Or Musical
Michelle Williams – My Week With Marilyn

Best Performance by an Actor in a Motion Picture - Comedy Or Musical
Jean Dujardin – The Artist

Best Director - Motion Picture
Martin Scorsese – Hugo

Best Screenplay - Motion Picture
Woody Allen - Midnight In Paris

Best Animated Feature Film
The Adventures Of Tintin

Best Foreign Language Film
A Separation (Iran)

Best Performance by an Actress In A Supporting Role in a Motion Picture
Octavia Spencer – The Help

Best Performance by an Actor In A Supporting Role in a Motion Picture
Christopher Plummer – Beginners

Best Original Score - Motion Picture
Ludovic Bource - The Artist

Best Original Song - Motion Picture
"Masterpiece" – W.E.
Music & Lyrics By: Madonna, Julie Frost and Jimmy Harry

Best Television Series - Drama
Homeland (SHOWTIME)

Best Performance by an Actress In A Television Series - Drama
Claire Danes – Homeland (SHOWTIME)

Best Performance by an Actor In A Television Series - Drama
Kelsey Grammer – Boss (STARZ)

Best Television Series - Comedy Or Musical
Modern Family (ABC)

Best Performance by an Actress In A Television Series - Comedy Or Musical
Laura Dern – Enlightened (HBO)

Best Performance by an Actor In A Television Series - Comedy Or Musical
Matt LeBlanc – Episodes (SHOWTIME)

Best Mini-Series Or Motion Picture Made for Television
Downton Abbey (Masterpiece) (PBS)

Best Performance by an Actress In A Mini-series or Motion Picture Made for Television
Kate Winslet – Mildred Pierce (HBO)

Best Performance by an Actor in a Mini-Series or Motion Picture Made for Television
Idris Elba – Luther (BBC)

Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for Television
Jessica Lange – American Horror Story (FX)

Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for Television
Peter Dinklage – Game Of Thrones (HBO)

Cecil B. DeMille Award
Morgan Freeman


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a cura di Emanuele P. (del 01/01/2012 @ 12:19:02, in Contenuti Speciali, linkato 3618 volte)
Come da tradizione, ecco la summa delle nostre recensioni sui film usciti nelle sale italiane durante l'anno che sta finendo. Vi auguriamo un Buon Natale e uno spettacolare 2012.
I voti sono quelli segnalati sulla Cineblogger Connection.

 Il cigno nero

 Carnage

 Midnight in Paris

 Singolarità di una ragazza bionda

 Enter the Void

 Il discorso del re

 The Fighter

 Boris - Il film

 Source Code

 Melancholia

 Il grinta

 Into Paradiso

 Lo stravagante mondo di Greenberg

 I guardiani del destino

 Le Idi di marzo

 I ragazzi stanno bene

 Il mio domani

 The Next Three Days

 Red

 Insidious

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Pagine: 1


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