Pianosequenza.net
Immagine
 Leone & Morricone ...... di Emanuele P.
 
"
Ho deciso di diventare regista quando in televisione ho visto «C'era una volta il west». Guardare quel film è stato come aprire un libro sull'arte della regia.

Quentin Tarantino
"
 
\\ Ingresso : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
a cura di Emanuele P. (del 24/12/2009 @ 14:51:37, in Contenuti Speciali, linkato 1688 volte)
«Quanto odio i festeggiamenti di capodanno... tutti vogliono disperatamente divertirsi, cercando di festeggiare in qualche misera patetica maniera! Festeggiare che cosa?... Un altro passo verso la tomba?
Ecco perchè non lo dirò mai abbastanza... qualunque amore riusciate a dare e ad avere... qualunque felicità riusciate a rubacchiare o a procurare; qualunque temporanea elargizione di grazia... Basta che Funzioni...!»


dal film Whatever Works, Woody Allen (2009)


A tutti i lettori, auguri di Buon Natale e Felice 2010!


PS.
Come da tradizione, abbiamo aperto un nuovo sondaggio sul film favorito tra le produzioni italiane dell'anno che sta per finire. 
Il Divo è stato il preferito della scorsa stagione cinematografica, seguito da Gomorra.
 Permalink   Storico Storico  Stampa Stampa
 
a cura di Emanuele P. (del 11/12/2009 @ 11:24:55, in Frames, linkato 2141 volte)

Maurice Ronet dal film

Fuoco Fatuo
(Le feu follet)
Louis Malle, Francia (1963), 110'

 Permalink   Storico Storico  Stampa Stampa
 
a cura di Emanuele P. (del 05/12/2009 @ 18:56:10, in Al Cinema, linkato 2971 volte)

Moon
(Moon)
Duncan Jones, 2009 (Gran Bretagna), 97’
uscita italiana: 4 dicembre 2009
voto su C.C.

Sono davvero pochi gli attori in grado di interpretare con intelligenza e (soprattutto) talento il difficile ruolo costruito ad arte da Duncan Jones (e Nathan Parker): un perenne monologo impreziosito da diabolici sdoppiamenti della personalità. Per fortuna del giovane regista inglese (all’esordio) e di noi spettatori, Sam Rockwell è fra questi. Interpreta Sam Bell, operaio che in un lontano futuro viene relegato sulla “dark side of the moon” per supervisionare all’estrazione di un prezioso combustibile dal suolo lunare. Il suo mandato dura tre anni, tre anni nei quali avere come unico interlocutore simil-umano un sofisticato computer (al quale Kevin Spacey dà la voce nella versione originale). Un incidente metterà tutto in discussione.
 
Duncan Jones (finalmente libero dalla ingombrante ombra paterna) sceglie di interpretare in modo personale un genere troppo spesso condizionato da enormi produzioni e sofisticati effetti speciali, nel quale sempre meno attenzione viene dedicata allo sviluppo di soggetti interessanti o alla cura formale con la quale queste storie sono proposte al pubblico. Il suo Moon fa sì riferimento a 2001: Odissea nello Spazio, ma non nel modo banale che una prima impressione potrebbe suggerire (il computer umanizzato, il bianco accecante, l’alienazione dell’astronauta): Jones sposa l’ispirazione di Kubrick, la sua filosofia, il suo approccio sovversivo ai consueti meccanismi narrativi. Le disavventure del povero (o dei poveri?) Sam divengono un mezzo per proporre riflessioni più profonde sull’umanità dell’individuo e sulle sue disposizioni “naturali”, ma anche sui dilemmi moraleggianti che sopraggiungono inevitabilmente di fronte all’evoluzione selvaggia della scienza.
In questo contesto spicca l’interpretazione di Rockwell, uno dei più talentuosi attori della sua generazione, che viene valorizzato esponenzialmente dalla storia (in senso letterale) e può mostrare in pieno tutte le sue capacità. L’ostacolo tecnico rappresentato dalla “moltiplicazione” dei Rockwell in scena viene superato agilmente da Jones e compari, così come è scongiurata col giusto pragmatismo la pericolosa tendenza alla ridondanza di tutta la narrazione, resa scorrevole da intelligenti dissolvenze e colpi di scena ben architettati – molto efficace anche l’inesorabile count-down che punteggia tutto il film e garantisce coordinate temporali oltre che un ulteriore motivo di tensione narrativa.
Nonostante tutti i numerosi pregi di questa apprezzabile opera prima, manca quel tocco di incisività nella storia che avrebbe potuto rendere Moon qualcosa di molto simile ad un film spartiacque per il suo genere – come fu 2001 decenni prima. Ma siamo sicuramente sulla buona strada.
Sorprendente.
 
 Permalink   Storico Storico  Stampa Stampa
 
a cura di Emanuele P. (del 02/12/2009 @ 15:33:34, in Al Cinema, linkato 2901 volte)

(500) Giorni Insieme
((500) Days of Summer)
Marc Webb, 2009 (USA), 96’
uscita italiana: 27 novembre 2009
voto su C.C.
 
Un giovane architetto (Joseph Gordon-Levitt), costretto per sopravvivere ad ideare biglietti d’auguri, trascorre cinquecento giorni diviso tra felicità, tristezza, bramosia e depressione a causa delle riluttanze che l’affascinante Summer (Zooey Deschanel) mostra nel considerarlo effettivamente l’amore della sua vita. La relazione tra i due diviene frustrante: come affermato a mo’ di “disclaimer” nei minuti iniziali del film, non si tratta di una storia d’amore, ma semplicemente di un ragazzo che incontra una ragazza.
 
Marc Webb esporta in toto il suo bagaglio “artistico” da regista di videoclip per girare questa commedia romantica, piena di spunti interessanti ma svilita da un’eccessiva quantità di cliché sfacciatamente rubati al presunto cinema indipendente americano. Volendo dimenticare gli insulsi personaggi secondari – la bambina iper-matura e giudiziosa, onnisciente in quanto a relazioni sociali, i due “simpatici” amici piombati dritti dritti da una serie tv degli anni novanta – possiamo identificare nelle interpretazioni dell’ottimo Gordon-Levitt (Sguardo nel vuoto) e della enigmatica/a tratti intollerabile Deschanel il principale punto di forza della pellicola di Webb, sempre pronto ad ammiccare verso lo spettatore con citazioni più o meno raffinate o con divertite licenze stilistiche – il momento musical, quello cartoon, la geniale sequenza in split-screen nella quale si confrontano realtà ed aspettative del protagonista. Lo scontro tra le speranze del povero peluche Levitt e gli impenetrabili occhi azzurri della Deschanel, che accompagnano sempre un sorriso a metà tra dolce e beffardo, occupa disordinatamente la narrazione, un continuum di situazioni dalle quali appare evidente che il martirio emotivo del nostro protagonista è per la maggior parte del tempo coscientemente auto inflitto. Alla storia manca uno sguardo più approfondito su quello che senza dubbio è il personaggio più interessante della coppia (la fuggevole Deschanel), liquidata con la superficiale etichetta di donna incapace d’amare, forse a causa di traumatiche esperienze familiari – non basta davvero il Coup de Theatre finale.
Montaggio serrato, ottimo gusto per la soundtrack (un po’ troppo ripetitiva ma orecchiabile) e la discreta distanza dalle consuete commedie romantiche fanno comunque di (500) Days of Summer un’opera più che sopportabile.
Stagionale.
 Permalink   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1


online dal 16 ottobre 2006

Titolo
Al Cinema (196)
Amarcord (63)
Anteprime (33)
Cattiva Maestra Televisione (13)
Contenuti Speciali (43)
Frames (29)
Professione Reporter (5)
Re per una notte (63)
Sentieri Selvaggi (9)
Uno Sparo Nel Buio (4)

Post del mese:
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017

Gli interventi più cliccati


Cerca per parola chiave
 


Titolo
Logo (33)

Le fotografie più cliccate


Titolo
Blog segnalato da:












Giudice su:




Inland Empire Aggregator









Net news di Informazione Libera


Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog






Creative Commons License
I testi sono pubblicati sotto una 
Licenza Creative Commons.


27/02/2017 @ 19:11:25
script eseguito in 47 ms