Pianosequenza.net
Immagine
 Coppola ....... di Emanuele P.
 
"
Il western è un pretesto per raccontare i miei fantasmi ed il sentimento dell'amicizia che per me è molto importante. Posso così descrivere le mie sensazioni personali, simboliche e soprattutto fare riflettere.

Sergio Leone
"
 
\\ Ingresso : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
a cura di Emanuele P. (del 18/07/2009 @ 10:39:34, in Al Cinema, linkato 2425 volte)

Ghost Town
(Ghost Town)
David Koepp, 2008 (Usa), 102’
uscita italiana: 17 luglio 2009
voto su C.C.
 
Sarebbe proprio il caso che ad Hollywood iniziassero a prendere una utilissima precauzione: allegare ad ogni commedia romantica Ricky Gervais. Basta il suo faccione, l’aria da insopportabile britannico egoriferito, a sdrammatizzare ogni trama melensa, ad annichilire pericolosissimi tentativi di smanceria. Considerate che durante tutto il film non c’è un singolo bacio, eppure l’atmosfera e l’intensità che la storia (e i suoi ottimi protagonisti) riescono ad offrire agli spettatori è di gran lunga più convincente di quella regalata da centinaia di commedie che si prefiggevano di raggiungere lo stesso obbiettivo facendo navigare nella melassa il povero pubblico.
In questo caso invece niente zucchero, niente carie, solo una ottima dose di humor e uno script impeccabile. La metafora dell’igiene orale è perfetta perché Gervais interpreta proprio un dentista, misantropo ed astioso, che fatica ad avere un normale rapporto con il prossimo. Dopo un “piccolo” incidente causato da un anestesista inetto (muore per circa sette minuti), il tapino inizia infatti a vedere la gente morta. Ma Shyamalan stavolta proprio non c’entra nulla. I fantasmi che lo perseguitano sono pedanti, non pericolosi: tra loro spicca Greg Kinnear, marito infedele disposto a tutto purché la sua neo-vedova (Téa Leoni) non trovi consolazione con un insopportabile avvocato con la sindrome del Salvatore (Bill Campbell). Come da programma Gervais se ne innamora perdutamente (della neo-vedova, ovviamente), diventa un po’ più umano, e tutti vivono felici e contenti.
 
Preparate pure le camicie di forza, ma sostengo da sempre che David Koepp abbia già dimostrato oltre alle indiscusse doti di sceneggiatore (Jurassic Park, Carlito’s Way, Mission: Impossibile e tanti altri script dei quali probabilmente non andrà molto fiero) anche una discreta mano da cineasta vero e proprio – si, mi riferisco al ripudiatissimo Secret Window.
In questo Ghost Town mette in luce ancora le sue capacità: sceneggia con ottimi risultati, accompagnato da John Kamps, e dirige con attenzione e qualche tocco interessante. La vera forza di tutta la pellicola sta proprio nel soggetto, molto efficace ed insospettabilmente originale, e nelle felici scelte fatte in fase di casting. Come detto, Gervais domina la scena, con espressività ed ironia impagabili: non è mai patetico come il Kevin James di Hitch o perfetto come gli esasperanti principi azzurri dei vari film con Julia Roberts; si “limita” ad essere esilarante e persino un po’ meditabondo. Alcune sequenze sono irresistibili, altre più banali, ma il risultato complessivo è una pellicola godibile, oro colato nel periodo estivo che come al solito in Italia viene riservato ai film peggiori dell’anno.
Sovversivo.
 
 
La scena.
«Where did you learn to cook?»
«I had a friend who was generous with her time.»
«Richard's being modest.
He worked for three years with homeless prostitutes in Bengal.»
«You still in the sex trade or...»
 Permalink   Storico Storico  Stampa Stampa
 
a cura di Emanuele P. (del 08/07/2009 @ 14:19:34, in Frames, linkato 2343 volte)

Piano sequenza dal film:

Frenzy
(Frenzy)
Alfred Hitchcock, Gran Bretagna (1972), 116'

Non c'è miglior omaggio al nostro blog.
Il Maestro in cattedra, tutti a guardare.

 Permalink   Storico Storico  Stampa Stampa
 
a cura di Emanuele P. (del 04/07/2009 @ 19:16:41, in Amarcord, linkato 2697 volte)

Al di là della vita
(Bringing Out the Dead)
Martin Scorsese, 2000 (Usa), 111’
 
Le nottate assurde di un paramedico, viste attraverso gli occhi allucinati di Martin Scorsese. Ecco un valido sottotitolo per Bringing Out the Dead (teniamo l’originale, meglio), racconto per certi versi da incubo delle avventure di Nicolas Cage che novello Taxi Driver è costretto a sopportare una infernale, notturna, New York, popolata da ubriachi, vagabondi, delinquenti, tossici, prostitute.
Ad accompagnarlo nella sua ambulanza, oltre a una colonna sonora ispirata e alla fotografia spruzzata d’acido curata dal pluri-premio Oscar Robert Richardson, ci sono individui assurdi e stereotipati: il bonario panzuto e scansafatiche (John Goodman), il nero con modi da profeta in discreta crisi di mezz’età (Ving Rhames, indimenticato boss di Pulp Fiction), il pazzo scatenato, violento e pericoloso (Tom Sizemore). Insomma si tratta di una ambulanza sulla quale non vorreste essere mai trasportati, nè da paziente, nè da semplice “ospite” – come spesso accade alla contraddittoria Rosanna Arquette, figlia di un malato senza speranza della quale si invaghisce Cage, due individui sull’orlo del baratro che finiscono col salvarsi a vicenda.
 
Scorsese si diverte ad utilizzare espedienti eccessivi, ritmo e situazioni sopra le righe, per caricare di grottesco la storia di questo patetico uomo, distrutto dal senso di colpa e da un lavoro a dir poco logorante. Alla lunga, la sfilza di avventure di Cage e dei suoi eterogenei colleghi diviene ridondante, troppo sopra le righe, un puro esercizio di stile che però non è sorretto da una sceneggiatura adeguata (romanzo di Joe Connelly adattato per lo schermo da Paul Schrader). Tralasciando le metafore pseudo-filosofiche scontate ed un po' banali, le due ore di proiezione sono oggettivamente troppe per un trip, che stressa lo spettatore quasi quanto lo sfatto Cage (rivedibile, come sempre); nonostante Scorsese tiri fuori dal cilindro magico atmosfere giuste ed efficaci tocchi da maestro (movimenti di camera, inquadrature, il montaggio indemoniato di Thelma Schoonmaker, la scenografia di Dante Ferretti) si attendono con scorante piacere i titoli di coda ed il prevedibile simil-lieto fine.
Eccessivo, ma godibile.
 
 Permalink   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1


online dal 16 ottobre 2006

Titolo
Al Cinema (196)
Amarcord (63)
Anteprime (33)
Cattiva Maestra Televisione (13)
Contenuti Speciali (43)
Frames (29)
Professione Reporter (5)
Re per una notte (63)
Sentieri Selvaggi (9)
Uno Sparo Nel Buio (4)

Post del mese:
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017

Gli interventi più cliccati


Cerca per parola chiave
 


Titolo
Logo (33)

Le fotografie più cliccate


Titolo
Blog segnalato da:












Giudice su:




Inland Empire Aggregator









Net news di Informazione Libera


Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog






Creative Commons License
I testi sono pubblicati sotto una 
Licenza Creative Commons.


27/02/2017 @ 19:12:27
script eseguito in 47 ms