Pianosequenza.net
Immagine
 Altman... di Emanuele P.
 
"
Tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica faranno la mia felicità fino alla mia morte.

François Truffaut
"
 
\\ Ingresso : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
a cura di Mario T. (del 31/01/2008 @ 03:28:37, in Al Cinema, linkato 2727 volte)


Into the Wild
(Into the Wild)
Sean Penn, 2007 (Usa), 140’
uscita italiana: 25 gennaio 2008
voto su C.C.

Dove eravamo rimasti? direbbe il Dustin Hoffman de Il Laureato, straordinario ritratto di alienazione moderna. Anche Sean Penn sceglie di parlarci dell’alienazione, e riparte proprio da lì, da un diploma di laurea e dalle aspettative di una famiglia, sebbene il registro di Into the Wild sia assai differente rispetto a quello usato da Mike Nichols. Non solo: oltre che per la cifra stilistica, carica di epica americana (dal folk della colonna sonora alla poetica del road movie), Into the Wild si caratterizza soprattutto per l’ampio, immenso respiro dei suoi contenuti che non si esauriscono nella raffigurazione di un disagio sociale ma si spingono dentro le viscere dell’uomo e affondano nella carne per cercare di cavarne fuori una risposta – non sociologica, non psicologica, non antropologica, non spirituale, ma esistenziale se per esso intendiamo tutto ciò che abbia a che vedere sul dove inizia e dove finisce l’uomo.

Alla ricerca di questa risposta parte Chris McCandless, e la storia (vera) del suo viaggio comincia dalla rinuncia ai soldi, ai legami personali e perfino alla sua identità, poiché si ribattezza col nome di Alex Supertramp (altrimenti detto “Superbarbone”). Lasciata la famiglia e lasciati i beni materiali che lo ancoravano alla società, Chris alias Alex può finalmente intraprendere la sua ricerca, scandita con una suddivisione in capitoli dalla (ri)nascita fino alla conquista della saggezza, vero punto di arrivo del suo viaggio. Un viaggio che è un mezzo e non un fine, dal momento in cui l’abbandono della “civiltà” e del “progresso” non nascono da un rifiuto della società in quanto corruttrice dell’uomo ma dal rifiuto dell’uomo in quanto corruttore della società: è indispensabile allontanarsi da essa, dalla tecnologia e dal sistema, eppure si tratta di un allontanamento subordinato alla negazione della prigionia generata dalle relazioni fra gli uomini. Sembra che gli uomini non possano stabilire relazioni sociali senza sdoppiarsi, dando vita ad una moltitudine di ruoli e di pantomime che finiranno col soggiogare la tua essenza fino ad annullarla, mentre senti di soffocare lentamente. Se per Chris alias Alex il viaggio è un mezzo, per Sean Penn diventa una metafora attraverso la quale raccontarci questa lacerante contraddizione dell’uomo, perché di contraddizione si tratta: il nostro vagabondo, infatti, nonostante abbia in testa il solo pensiero di trasferirsi in Alaska per campare da autarchico, vivrà le esperienze più belle grazie alla partecipazione delle anime che incontrerà lungo il cammino. Infondo, la sua formazione (i libri, gli autori, le idee, la moralità) e la sua ribellione sono entrambe figlie di quella stessa società e anche di quella stessa famiglia intimamente dilaniata dalla ripetizione dei gesti di attori consumati. Quando in Alaska ci arriverà, e ci resterà da solo fino a morirci, comprenderà che “happiness is real if shared” (la felicità è reale se è condivisa). Ecco la risposta che cercavamo. Ecco che Alex torna a chiamarsi Chris. Ecco la conquista della saggezza.

Non ho memoria di un altro film che abbia saputo rappresentare l’antinomia fra uomo e società con tale forza e vigore e crudezza e, al contempo, bellezza. Into the Wild è cinematograficamente eccellente, dalla regia alla fotografia all’ottima interpretazione del giovane Emile Hirsch nei panni del protagonista, ma la sua grandezza trascende l’estetica. E’ un film che ci tocca tutti, fuori dai luoghi comuni e dagli stereotipi, ci travolge e ci sconvolge nell’intimità più profonda del nostro essere, quella che ci accomuna come uomini. Quest’antinomia, questa contraddizione ci appartiene e ci distingue, nel bene e nel male: Sean Penn ha saputo catturarla e imprimerla su pellicola, realizzando una fra le più grandi storie sull’uomo che ci abbiano mai raccontato al cinema.
 Permalink   Storico Storico  Stampa Stampa
 
a cura di Emanuele P. (del 26/01/2008 @ 08:10:20, in Anteprime, linkato 10834 volte)

Juno
(Juno)
Jason Reitman, 2007 (Usa), 92’
anteprima italiana: 26 ottobre 2007 (RomaFilmFest)
uscita italiana: 4 aprile 2008
voto su C.C.

Proprio nella settimana in cui Moccia si propone come regista (si, avete capito bene, r-e-g-i-s-t-a) della pellicola tratta dal suo ultimo “libro”, è giusto parlare di Juno, meraviglioso film vincitore dell’ultima Festa del Cinema di Roma che uscirà tra qualche mese nelle sale italiane.
L’opera di Jason Reitman (che abbiamo già apprezzato per l’ottimo Thank you for smoking) è infatti un geniale affresco dell’universo degli adolescenti, visto attraverso gli occhi di una ragazza molto particolare, che è originale sin da quel suo nome, Juno, che il padre (la mela non cade mai lontana dall’albero) le aveva dato ispirandosi all’unica donna che era riuscita ad impalmare quel donnaiolo incallito di Zeus.

Juno (Ellen Page) suona in un gruppo punk, ha un rapporto invidiabile con i genitori, una affilata parlantina e sarcasmo esplosivo. Ma soprattutto è incinta di un ragazzo (Michael Cera) che fatica a considerare più che un ottimo amico. In virtù del suo eccezionale carattere e di un ambiente che la supporta in quei momenti difficili, Juno affronta la situazione con grande coraggio ed un po’ di incoscienza. Dopo aver raccontato tutto al padre (J.K. Simmons) e alla matrigna (Allison Janney), decide di lasciare in affidamento il nascituro a una coppia perfetta (?) di sposi (Jennifer Garner e Jason Bateman), convinta che in quella famiglia il futuro di suo figlio potrà essere migliore.
Finirà con l’insegnare una lezione di vita a tutti gli adulti che la circondano.

Reitman costruisce, sull’ottimo script di Diablo Cody (ex agente pubblicitario, ex spogliarellista, donna dalla vita incredibilmente movimentata), un film perfetto: ironico, intelligente, persino romantico ma mai melenso o pieno di tutti i cliché che quasi sempre il genere impone.
Lo stesso cinismo che il regista aveva ostentato nella sua precedente opera, viene applicato con grande dolcezza ad una storia raccontata come una moderna favola, con le meravigliose ambientazioni che al cambiare delle stagioni ora esplodono in colori caldi e abbaglianti, ora si spengono nel freddo bianco della neve (plauso alla fotografia di Eric Steelberg e alle scenografie di Steve Saklad, Michael Diner e Catherine Schroer).
Le interpretazioni di tutto il cast sono eccellenti; spicca in particolare quella di Ellen Page: contassero qualcosa, meriterebbe davvero l’Oscar per la sua naturalezza, espressività e gran talento – nel bel piano sequenza finale le si concede persino di cantare, accompagnata da Michael Cera, anche lui all’altezza.
C’è un che di delizioso nel modo in cui sono tratteggiati i personaggi, nel modo in cui è costruita (e raccontata) la storia: semplicemente sembra che non si sarebbe potuto farlo meglio.
Reitman dribbla tutti gli ostacoli che il genere, le tematiche e le situazioni gli preparano sul cammino, riuscendo ad evitare i luoghi comuni e le insopportabili sdolcinatezze, e conferisce al suo film uno stile assolutamente unico, che inizia con la scelta degli interni e delle location sino ad arrivare alla ricercata e puntuale soundtrack ed a piccoli virtuosismi stilistici – vedi la sequenza dei titoli di testa, le immagini volutamente fuori fuoco o il curatissimo montaggio (di Dana E. Glauberman) con cui sono costruite alcune scene.

Rubando qualche atmosfera dai film di Wes Anderson e soprattutto avvalendosi di regia e realizzazione tecnica davvero ispirate, Juno segue, migliorandoli, i buoni propositi delle “nuove” commedie made in USA (Little Miss Sunshine).
Un film in cui finalmente le sedicenni sono interpretate da sedicenni – e non da bagascie di trent'anni; una piccola (ma lucente) perla nell’oceano ancora troppo profondo degli insopportabili teen movie che, nel nostro piccolo (leggi Moccia, Muccino, Brizzi, Veronesi e compagnia cantando) contribuiamo a rendere un po’ più buio.
Santo subito.
 Permalink   Storico Storico  Stampa Stampa
 
a cura di Emanuele P. (del 22/01/2008 @ 15:17:46, in Re per una notte, linkato 3417 volte)

Annunciate oggi le nomination per gli Oscar: George Clooney fa tombola con il suo Michael Clayton, che si accaparra un soprendente numero di preferenze (ben sette, superato solo dalle otto di No Country for Old Men dei fratelli Cohen e di There Will Be Blood di Paul Thomas Anderson).
Niente da fare per La Sconosciuta del nostro Tornatore nella categoria miglior film straniero, l'orgoglio italiano è portato avanti da Dario Marianelli, fresco vincitore del globes e nominato per la colonna sonora di Atonement. Bene anche Juno (pellicola vincitrice del RomaFilmFest); tra gli attori Cate Blanchett prenota almeno una statuina con la sua doppia nomination, a (gradita) sopresa opportunità anche per Tommy Lee Jones.
Scandaloso disinteresse nei confronti di Eastern Promises (unica nomination per Mortensen come attore miglior protagonista maschile).
Ecco l'elenco delle nomination, appuntamento al 24 febbraio (scioperi permettendo) per conoscere i vincitori:

Best motion picture of the year
   “Atonement” 
   “Juno” 
   “Michael Clayton” 
   “No Country for Old Men” 
   “There Will Be Blood

Achievement in directing
   “The Diving Bell and the Butterfly” di Julian Schnabel
   “Juno” di Jason Reitman
   “Michael Clayton” di Tony Gilroy
   “No Country for Old Men” di Joel Coen and Ethan Coen
   “There Will Be Blood” di Paul Thomas Anderson

Performance by an actor in a leading role
   George Clooney in “Michael Clayton"
   Daniel Day-Lewis in “There Will Be Blood” 
   Johnny Depp in “Sweeney Todd The Demon Barber of Fleet Street
   Tommy Lee Jones in “In the Valley of Elah” 
   Viggo Mortensen in “Eastern Promises” 
 
Performance by an actor in a supporting role
   Casey Affleck in “The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford” 
   Javier Bardem in “No Country for Old Men” 
   Philip Seymour Hoffman in “Charlie Wilson’s War
   Hal Holbrook in “Into the Wild” 
   Tom Wilkinson in “Michael Clayton” 
 
Performance by an actress in a leading role
   Cate Blanchett in “Elizabeth: The Golden Age” 
   Julie Christie in “Away from Her
   Marion Cotillard in “La Vie en Rose” 
   Laura Linney in “The Savages” 
   Ellen Page in “Juno
 
Performance by an actress in a supporting role
   Cate Blanchett in “I’m Not There” 
   Ruby Dee in “American Gangster” 
   Saoirse Ronan in “Atonement” 
   Amy Ryan in “Gone Baby Gone” 
   Tilda Swinton in “Michael Clayton
  
Achievement in art direction
   “American Gangster” (Universal)
Art Direction: Arthur Max
Set Decoration: Beth A. Rubino
   “Atonement” (Focus Features)
Art Direction: Sarah Greenwood
Set Decoration: Katie Spencer
   “The Golden Compass” (New Line in association with Ingenious Film Partners)
Art Direction: Dennis Gassner
Set Decoration: Anna Pinnock
   “Sweeney Todd The Demon Barber of Fleet Street” (DreamWorks and Warner Bros., Distributed by DreamWorks/Paramount)
Art Direction: Dante Ferretti
Set Decoration: Francesca Lo Schiavo
   “There Will Be Blood” (Paramount Vantage and Miramax)
Art Direction: Jack Fisk
Set Decoration: Jim Erickson

Best animated feature film of the year
   “Persepolis” (Sony Pictures Classics) Marjane Satrapi and Vincent Paronnaud
   “Ratatouille” (Walt Disney) Brad Bird
   “Surf's Up” (Sony Pictures Releasing) Ash Brannon and Chris Buck
 
Achievement in cinematography
   “The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford” (Warner Bros.) Roger Deakins
   “Atonement” (Focus Features) Seamus McGarvey
   “The Diving Bell and the Butterfly” (Miramax/Pathé Renn) Janusz Kaminski
   “No Country for Old Men” (Miramax and Paramount Vantage) Roger Deakins
   “There Will Be Blood” (Paramount Vantage and Miramax) Robert Elswit
 
Achievement in costume design
   “Across the Universe” (Sony Pictures Releasing) Albert Wolsky
   “Atonement” (Focus Features) Jacqueline Durran
   “Elizabeth: The Golden Age” (Universal) Alexandra Byrne
   “La Vie en Rose” (Picturehouse) Marit Allen
   “Sweeney Todd The Demon Barber of Fleet Street” (DreamWorks and Warner Bros., Distributed by DreamWorks/Paramount) Colleen Atwood
 
Best documentary feature
   “No End in Sight” (Magnolia Pictures)
A Representational Pictures Production
Charles Ferguson and Audrey Marrs
   “Operation Homecoming: Writing the Wartime Experience” (The Documentary Group)
A Documentary Group Production
Richard E. Robbins
   “Sicko” (Lionsgate and The Weinstein Company)
A Dog Eat Dog Films Production
Michael Moore and Meghan O’Hara
   “Taxi to the Dark Side” (THINKFilm)
An X-Ray Production
Alex Gibney and Eva Orner
   “War/Dance” (THINKFilm)
A Shine Global and Fine Films Production
Andrea Nix Fine and Sean Fine
 
Best documentary short subject
   “Freeheld
A Lieutenant Films Production
Cynthia Wade and Vanessa Roth
   “La Corona (The Crown)”
A Runaway Films and Vega Films Production
Amanda Micheli and Isabel Vega
   “Salim Baba
A Ropa Vieja Films and Paradox Smoke Production
Tim Sternberg and Francisco Bello
   “Sari’s Mother” (Cinema Guild)
A Daylight Factory Production
James Longley
 
Achievement in film editing
   “The Bourne Ultimatum” (Universal) Christopher Rouse
   “The Diving Bell and the Butterfly” (Miramax/Pathé Renn) Juliette Welfling
   “Into the Wild” (Paramount Vantage and River Road Entertainment) Jay Cassidy
   “No Country for Old Men” (Miramax and Paramount Vantage) Roderick Jaynes
   “There Will Be Blood” (Paramount Vantage and Miramax) Dylan Tichenor
 
Best foreign language film of the year
   “Beaufort” A Metro Communications, Movie Plus Production
Israel
   “The Counterfeiters” An Aichholzer Filmproduktion, Magnolia Filmproduktion Production
Austria
   “Katyñ” An Akson Studio Production
Poland
   “Mongol” A Eurasia Film Production
Kazakhstan
   “12” A Three T Production
Russia
 
Achievement in makeup
   “La Vie en Rose” (Picturehouse) Didier Lavergne and Jan Archibald
   “Norbit” (DreamWorks, Distributed by Paramount) Rick Baker and Kazuhiro Tsuji
   “Pirates of the Caribbean: At World’s End” (Walt Disney) Ve Neill and Martin Samuel
 
Achievement in music written for motion pictures (Original score)
   “Atonement” (Focus Features) Dario Marianelli
   “The Kite Runner” (DreamWorks, Sidney Kimmel Entertainment and Participant Productions, Distributed by Paramount Classics) Alberto Iglesias
   “Michael Clayton” (Warner Bros.) James Newton Howard
   “Ratatouille” (Walt Disney) Michael Giacchino
   “3:10 to Yuma” (Lionsgate) Marco Beltrami
 
Achievement in music written for motion pictures (Original song)
   “Falling Slowly” from “Once
(Fox Searchlight)
Music and Lyric by Glen Hansard and Marketa Irglova
   “Happy Working Song” from “Enchanted
(Walt Disney)
Music by Alan Menken
Lyric by Stephen Schwartz
   “Raise It Up” from “August Rush
(Warner Bros.)
Nominees to be determined
   “So Close” from “Enchanted
(Walt Disney)
Music by Alan Menken
Lyric by Stephen Schwartz
   “That’s How You Know” from “Enchanted
(Walt Disney)
Music by Alan Menken
Lyric by Stephen Schwartz
 
Best animated short film
   “I Met the Walrus
A Kids & Explosions Production
Josh Raskin
   “Madame Tutli-Putli” (National Film Board of Canada)
A National Film Board of Canada Production
Chris Lavis and Maciek Szczerbowski
   “Même Les Pigeons Vont au Paradis (Even Pigeons Go to Heaven)” (Premium Films)
A BUF Compagnie Production
Samuel Tourneux and Simon Vanesse
   “My Love (Moya Lyubov)” (Channel One Russia)
A Dago-Film Studio, Channel One Russia and Dentsu Tec Production
Alexander Petrov
   “Peter & the Wolf” (BreakThru Films)
A BreakThru Films/Se-ma-for Studios Production
Suzie Templeton and Hugh Welchman
 
Best live action short film
   “At Night
A Zentropa Entertainments 10 Production
Christian E. Christiansen and Louise Vesth
   “Il Supplente (The Substitute)” (Sky Cinema Italia)
A Frame by Frame Italia Production
Andrea Jublin
   “Le Mozart des Pickpockets (The Mozart of Pickpockets)” (Premium Films)
A Karé Production
Philippe Pollet-Villard
   “Tanghi Argentini” (Premium Films)
An Another Dimension of an Idea Production
Guido Thys and Anja Daelemans
   “The Tonto Woman”
A Knucklehead, Little Mo and Rose Hackney Barber Production
Daniel Barber and Matthew Brown
 
Achievement in sound editing
   “The Bourne Ultimatum” (Universal)
Karen Baker Landers and Per Hallberg
   “No Country for Old Men” (Miramax and Paramount Vantage)
Skip Lievsay
   “Ratatouille” (Walt Disney)
Randy Thom and Michael Silvers
   “There Will Be Blood” (Paramount Vantage and Miramax)
Matthew Wood
   “Transformers” (DreamWorks and Paramount in association with Hasbro)
Ethan Van der Ryn and Mike Hopkins
 
Achievement in sound mixing
   “The Bourne Ultimatum” (Universal)
Scott Millan, David Parker and Kirk Francis
   “No Country for Old Men” (Miramax and Paramount Vantage)
Skip Lievsay, Craig Berkey, Greg Orloff and Peter Kurland
   “Ratatouille” (Walt Disney)
Randy Thom, Michael Semanick and Doc Kane
   “3:10 to Yuma” (Lionsgate)
Paul Massey, David Giammarco and Jim Stuebe
   “Transformers” (DreamWorks and Paramount in association with Hasbro)
Kevin O’Connell, Greg P. Russell and Peter J. Devlin
 
Achievement in visual effects
   “The Golden Compass” (New Line in association with Ingenious Film Partners)
Michael Fink, Bill Westenhofer, Ben Morris and Trevor Wood
   “Pirates of the Caribbean: At World’s End” (Walt Disney)
John Knoll, Hal Hickel, Charles Gibson and John Frazier
   “Transformers” (DreamWorks and Paramount in association with Hasbro)
Scott Farrar, Scott Benza, Russell Earl and John Frazier
 
Adapted screenplay
   “Atonement” (Focus Features)
Screenplay by Christopher Hampton
   “Away from Her” (Lionsgate)
Written by Sarah Polley
   “The Diving Bell and the Butterfly” (Miramax/Pathé Renn)
Screenplay by Ronald Harwood
   “No Country for Old Men” (Miramax and Paramount Vantage)
Written for the screen by Joel Coen & Ethan Coen
   “There Will Be Blood” (Paramount Vantage and Miramax)
Written for the screen by Paul Thomas Anderson
 
Original screenplay
   “Juno” (Fox Searchlight)
Written by Diablo Cody
   “Lars and the Real Girl” (MGM)
Written by Nancy Oliver
   “Michael Clayton” (Warner Bros.)
Written by Tony Gilroy
   “Ratatouille” (Walt Disney)
Screenplay by Brad Bird
Story by Jan Pinkava, Jim Capobianco, Brad Bird
   “The Savages” (Fox Searchlight)
Written by Tamara Jenkins

 Permalink   Storico Storico  Stampa Stampa
 
a cura di Emanuele P. (del 19/01/2008 @ 09:40:37, in Al Cinema, linkato 2874 volte)

American Gangster
(American Gangster)
Ridley Scott, 2007 (Usa), 157’
uscita italiana: 18 gennaio 2008
voto su C.C.
 
Mai considerato Ridley Scott un grande regista. La stessa pellicola che probabilmente lo rende più celebre (Blade Runner) è un film – certo non un capolavoro – che sopporta a fatica il tempo trascorso. È paradossalmente l'opera prima I duellanti (1977) a risultare la più ispirata ed efficace della sua filmografia, seguita però da pellicole simil-cult (Alien, Thelma & Louise) o da insopportabili blockbuster pro boccaloni (Il gladiatore, Hannibal, Le crociate solo per citarne qualcuno).
Con American Gangster tutti i presupposti sembravano condurre ad un cult dei nostri giorni: cast stellare, argomento sempreverde, lustrini e paillette; eppure il risultato è un film piuttosto banale, discretamente interpretato, che manca di una apprezzabile originalità d’intenti.
 
La parabola inevitabilmente destinata a discendere di Frank Lucas (Denzel Washington) parte dalla miseria di Harlem, da un boss galantuomo avuto come mentore, la cui morte getta il quartiere nell’anarchia. È ovviamente Frank a prendere in mano la situazione, con una intuizione commerciale (comprare la droga senza intermediari direttamente dai coltivatori) che gli rende rapidamente una enorme quantità di dollari. Il nuovo “gangster”, affiancato da una pletora di familiari appositamente chiamati dalla provincia (Chiwetel Ejiofor, Ruby Dee, J. Kyle Manzay e compagnia bella), inizia a pestare i piedi a qualcuno di troppo, attirando l’attenzione del più onesto dei poliziotti (Russell Crowe) così come del più spregevole (Josh Brolin, meravigliosamente detestabile). La storia è la stessa di tutte le pellicole del genere, con un cattivo irresistibilmente incline al generare empatia ed i buoni che, tutto sommato, non sono così buoni.
 
Scott cita e prende spunto dai vari Mann (atmosfere), Scorsese (parabola criminale), Coppola (la famiglia prima di tutto) senza aggiungere niente di originale o davvero appassionante.
Eppure lo script (di Steven Zaillian) avrebbe uno spunto interessante, quel filo rosso che lega i bassifondi di Harlem ai campi vietnamiti, lo squallore della droga a quello della guerra. Ma Scott sembra prendere in parola il buon Denzel Washington che dice, rivolgendosi a quello che sarebbe diventato il suo “fornitore di fiducia”, di voler evitare nuovi viaggi in quelle terre sperdute. Difficilmente infatti vedremo altre scene ambientate nell’esotico scenario del Vietnam, mentre le oltre due ore di pellicola continuano a girare in tondo nei soliti posti, con le solite situazioni.
Sorprendentemente è proprio l’interpretazione di Washington a non essere convincente: gli manca sul volto la strafottente espressione di Training Day o anche solo il carisma che emana ogni suo personaggio, anche nel peggiore dei film (chi ha detto Man on fire?). L’ottimo Denzel sembra non essere particolarmente coinvolto da quel Frank Lucas caratterizzato così grossolanamente. I pochi momenti in cui possiamo apprezzarne il carattere risultano infatti tra i più convincenti dell’intero film: vedi la scena in cui il gangster getta nel fuoco del camino una vistosissima pelliccia – regalo della avvenente compagna (Lymari Nadal) sfoggiato quasi “suo malgrado” durante un importante match di box – perché antitesi di quel low profile che era stato da sempre il suo credo. E proprio l'aver infranto questo "codice" segna l’inizio della sua fine.
Crowe al contrario è efficace nell’interpretare un donnaiolo incallito, che prova a fare il poliziotto, il procuratore e infine l’avvocato senza essere mai gratificato da nessuno di questi ruoli. Ed il confronto finale tra i due personaggi evidenzia proprio come il detective Richie Roberts sia il più convincente (e convinto) della coppia di interpreti.
 
Discreta attesa, grande clamore mediatico, ma American Gangster non riesce ad essere niente più che un (discreto) film che sa di già visto, con trama e situazioni che forse erano originali, ma vent’anni fa
 Permalink   Storico Storico  Stampa Stampa
 
a cura di Emanuele P. (del 14/01/2008 @ 09:02:33, in Re per una notte, linkato 1889 volte)

Ci si aspettava (insensatamente) un gran numero di globi per Atonement (Espiazione), il film di Joe Wright che aveva collezionato una davvero esagerata quantità di nomination. Alla fine un po' di buon senso deve aver vinto, ed i premi ottenuti sono stati soltanto due, miglior film e miglior colonna sonora (dell'italiano Dario Marianelli).
Due Globes anche per il quotatissimo e molto atteso (uscirà in italia l'8 febbraio) film francese Le Scaphandre et le papillon (The Diving Bell and the Butterfly), tra cui il prestigioso premio alla regia per Julian Schnabel.
Niente da fare per il nostro House, incetta di premi tv per la serie Mad Men, inedita in Italia.

Ecco l'elenco completo dei vincitori (qui le nomination):

BEST MOTION PICTURE – DRAMA
ATONEMENT

BEST PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A MOTION PICTURE – DRAMA
JULIE CHRISTIE - Away From Her

BEST PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A MOTION PICTURE – DRAMA
DANIEL DAY-LEWIS - There Will Be Blood

BEST MOTION PICTURE – COMEDY OR MUSICAL
SWEENEY TODD: THE DEMON BARBER OF FLEET STREET

BEST PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A MOTION PICTURE – COMEDY OR MUSICAL
MARION COTILLARD - La Vie En Rose

BEST PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A MOTION PICTURE – COMEDY OR MUSICAL
JOHNNY DEPP - Sweeney Todd: The Demon Barber of Fleet Street

BEST ANIMATED FEATURE FILM
RATATOUILLE

BEST FOREIGN LANGUAGE FILM
THE DIVING BELL AND THE BUTTERFLY – FRANCE AND USA

BEST PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A SUPPORTING ROLE IN A MOTION PICTURE
CATE BLANCHETT - I’m Not There

BEST PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A SUPPORTING ROLE IN A MOTION PICTURE
JAVIER BARDEM - No Country for Old Men

BEST DIRECTOR – MOTION PICTURE
JULIAN SCHNABEL - The Diving Bell and the Butterfly

BEST SCREENPLAY – MOTION PICTURE
ETHAN COEN & JOEL COEN - No Country for Old Men

BEST ORIGINAL SCORE – MOTION PICTURE
DARIO MARIANELLI - Atonement

BEST ORIGINAL SONG – MOTION PICTURE
“GUARANTEED” — INTO THE WILD
Music & Lyrics by: Eddie Vedder

BEST TELEVISION SERIES – DRAMA
MAD MEN

BEST PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A TELEVISION SERIES – DRAMA
GLENN CLOSE - Damages

BEST PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A TELEVISION SERIES – DRAMA
JON HAMM - Mad Men

BEST TELEVISION SERIES – COMEDY OR MUSICAL
EXTRAS

BEST PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A TELEVISION SERIES – COMEDY OR MUSICAL
TINA FEY - 30 Rock

BEST PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A TELEVISION SERIES – COMEDY OR MUSICAL
DAVID DUCHOVNY - Californication

BEST MINI-SERIES OR MOTION PICTURE MADE FOR TELEVISION
LONGFORD

BEST PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A MINI-SERIES OR MOTION PICTURE MADE FOR TELEVISION
QUEEN LATIFAH - Life Support

BEST PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A MINI-SERIES OR MOTION PICTURE MADE FOR TELEVISION
JIM BROADBENT - Longford

BEST PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A SUPPORTING ROLE IN A SERIES, MINI-SERIES OR MOTION PICTURE MADE FOR TELEVISION
SAMANTHA MORTON - Longford

BEST PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A SUPPORTING ROLE IN A SERIES, MINI-SERIES OR MOTION PICTURE MADE FOR TELEVISION
JEREMY PIVEN - Entourage

 Permalink   Storico Storico  Stampa Stampa
 
a cura di Emanuele P. (del 13/01/2008 @ 11:41:46, in Re per una notte, linkato 2304 volte)

La National Society of Film Critics (NSFC) è l'associazione che rappresenta il meglio della critica cinematografica americana. Fondata nel 1966 da un gruppo di specialisti del settore e rivelatasi orgogliosamente snob, risulta spesso il vero punto di riferimento per chi è interessato al cinema d'oltreoceano.
Ogni anno stila una lista dei migliori film, interpreti e registi, che puntualmente viene smentita dagli Academy Awards (è questo è un bene), con solo poche eccezioni negli ultimi anni – Gli spietati, Schindler's list, Million Dollar Baby.

Quest'anno è stato Paul Thomas Anderson con il suo There Will Be Blood a fare incetta delle ambite preferenze; siamo tutti curiosi di sapere se stavolta l'Academy sarà d'accordo con i sicuramente più competenti membri della NSFC – sempre se la cerimonia degli Oscar si svolgerà regolarmente...

Ecco l'elenco dei film premiati nell'edizione 2007 della National Society of Film Critics Awards (il numero tra parentesi rappresenta i punti guadagnati da ogni film/interprete durante la votazione, tenutasi a New York sabato 5 gennaio):

Best Picture
There Will Be Blood (48) - Paul Thomas Anderson
The Diving Bell and the Butterfly (28) - Julian Schnabel
No Country for Old Men (27) - Joel and Ethan Coen

Best Foreign-Language Film
4 Months, 3 Weeks and 2 Days (57) - Cristian Mungiu
The Diving Bell and the Butterfly (42) - Julian Schnabel
Persepolis (18) - Marjane Satrapi and Vincent Paronnaud

Best Director
Paul Thomas Anderson (47) - There Will Be Blood
Joel and Ethan Coen (29) - No Country for Old Men
Julian Schnabel (29) - The Diving Bell and the Butterfly

Best Non-Fiction Film
No End in Sight (43) - Charles Ferguson
Sicko (20) - Michael Moore
Terror’s Advocate (18) - Barbet Schroeder

Best Actor
Daniel Day-Lewis (66) - There Will Be Blood
Frank Langella (34) — Starting Out in the Evening
Philip Seymour Hoffman (21) — The Savages and Before the Devil Knows You’re Dead

Best Supporting Actor
Casey Affleck (37) - The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford
Javier Bardem (30) - No Country for Old Men
Philip Seymour Hoffman (29) - Charlie Wilson’s War

Best Actress
Julie Christie (53) - Away from Her
Marion Cotillard (50) - La Vie en Rose
Anamaria Marinca (28) - 4 Months, 3 Weeks and 2 Days

Best Supporting Actress
Cate Blanchett (42) - I’m Not There
Amy Ryan (29) - Gone Baby Gone and Before the Devil Knows You’re Dead
Tilda Swinton (23) - Michael Clayton

Best Screenplay
Tamara Jenkins (28) - The Savages
Paul Thomas Anderson (19) - There Will Be Blood
Ronald Harwood (17) - The Diving Bell and the Butterfly

Best Cinematography
There Will Be Blood (51) - Robert Elswit
The Diving Bell and the Butterfly (40) - Janusz Kaminski
No Country for Old Men (33) - Roger Deakins

Best Experimental Film
Profit motive and the whispering wind - John Gianvito

Film Heritage Award
Ford at Fox DVD box set, a series of films John Ford made at Fox/20th Century-Fox

Ross Lipman of the UCLA Film and Television Archive for the restoration of Charles Burnett’s Killer of Sheep and other independent films

 Permalink   Storico Storico  Stampa Stampa
 
a cura di Emanuele P. (del 10/01/2008 @ 10:29:44, in Al Cinema, linkato 3398 volte)

Io sono Leggenda
(I Am Legend)
Francis Lawrence, 2007 (Usa), 101’
uscita italiana: 11 gennaio 2008
voto su C.C.

In pochi film i milioni di dollari (ben) spesi sono ostentati più che in I Am Legend: non sembra infatti un caso che l’elenco dei produttori – tra cui figura lo stesso, magnifico, protagonista, Will Smith – sia lungo quasi più del cast. Premesso questo c’è però da aggiungere che il “capitale” è utilizzato magistralmente per allestire gli impressionanti scenari che fanno da cornice alla nuova opera tratta dal romanzo di Richard Matheson – tra le precedenti pellicole è da citare quella del 1971 interpretata da Charlton Heston (The Omega Man).

2009. Modificando geneticamente una malattia, eminenti scienziati riescono a trovare quella che sembra la cura definitiva al cancro; i trial parlano chiaro: 100% di guarigioni. Peccato che solo tre anni dopo veniamo a conoscenza del fatto che la stessa cura che aveva debellato uno dei mali del secolo, era riuscita anche a estinguere (o quasi) la razza umana.
Tra i pochi sopravvissuti c’è uno scienziato-militare rivelatosi immune al virus (Will Smith), che trascorre le sue giornate con un pastore tedesco passeggiando in ciò che resta di New York: una città completamente deserta e ritornata a selvaggia natura.
La sua missione è trovare un antidoto. E cercare di restare in vita.

Francis Lawrence (regista di video musicali e del dimenticabile Constantine) è una discreta sorpresa. La sua direzione, soprattutto nella prima parte del film, è davvero ispirata: nell’assordante silenzio di una Manhattan davvero evocativa – grandissimo il lavoro di Naomi Shohan, senza dubbio aiutata dal budget milionario, e convincente la fotografia di Andrew Lesnie – lascia scorrazzare Smith mantenendo con abilità la tensione sempre a livelli altissimi. Lo spettatore non ha idea di quale sia il pericolo, non si spiega alcune precauzioni ed atteggiamenti del protagonista, ma ugualmente freme perché ha la netta impressione che da un momento all’altro possa accadere qualcosa. Questa atmosfera raggiunge l’apice nella ottima sequenza, quasi senza luce e carica di pathos, che vede Smith fare la “conoscenza” per la prima volta nella pellicola con uno dei sopravvissuti meno fortunati, divenuti una sorta di animali rabbiosi.
Da quel momento in poi però il film diventa sempre più rapidamente un altro dei soliti zombie movie con situazioni alla 28 giorni dopo. E paradossalmente proprio nei momenti di maggior azione, quella tensione così ben costruita nella prima parte finisce col latitare totalmente.
Will Smith, in un vero e proprio one-man-movie – per più di un’ora gli vengono concessi solo monologhi col cane o con dei manichini – riesce a dare il meglio di sé, con una interpretazione magistrale. Allo stesso modo in cui aveva “retto” quasi da solo il film di Muccino, Smith riesce a nobilitare il pittoresco palcoscenico che anche i suoi dollari hanno permesso di allestire. Non manca un cameo per la figlia Willow (chiamata nella finzione Marley, come Bob, le cui canzoni sono una sorta di punto di riferimento per il protagonista) così com’era stato per l’erede maschio ne La ricerca della felicità.

Resta un po’ di rammarico per come è stata affrontata la seconda parte del film, quella "di pura azione" nelle idee degli autori, perché questo I Am Legend avrebbe potuto rappresentare già la primissima buona notizia del 2008. Ma godersi l’impressionante skyline di New York, reso magicamente selvaggio e popolato da fiere rabbiose, può anche bastare.
Sorpresa.
 Permalink   Storico Storico  Stampa Stampa
 
a cura di Emanuele P. (del 09/01/2008 @ 09:55:41, in Contenuti Speciali, linkato 1553 volte)

E' stato reso disponibile online il numero di gennaio della rivista digitale Rapporto Confidenziale (http://confidenziale.wordpress.com/), un interessante esperimento che tenta di "esportare" il fenomeno parzialmente di nicchia dei cineblogger - di cui noi facciamo orgogliosamente parte.. - attraverso un mezzo più universale come può essere la "carta stampata".

Nel numero di questo mese, il primo dopo il "pilota" di dicembre, è presente, tra gli altri, anche una interessante analisi dei film proposti nel 2006, condotta attraverso la meticolosa (e con un chè di incosciente^^) raccolta dei pareri di diciannove colleghi blogger che si occupano di Cinema. Molto interessanti anche gli approfondimenti sul cinema mediorientale.
Vi consigliamo di dare un'occhiata a questa rivista, gratuita e piacevole da leggere.

Diffondete, diffondete, diffondete...

# Versione alta qualità (7,39 MB)
# Versione bassa qualità (3,56 MB)

 Permalink   Storico Storico  Stampa Stampa
 
a cura di Emanuele P. (del 07/01/2008 @ 11:50:02, in Amarcord, linkato 4568 volte)

L’assassino
(L’assassino)
Elio Petri, 1961 (Italia, Francia), 105’

Un antiquario in piena ascesa socio-economica (Marcello Mastroianni) viene accusato dell’omicidio della sua ex amante (Micheline Presle) con prove apparentemente schiaccianti. Il commissario che investiga sul suo caso (Salvo Randone) sin dall’inizio non ha alcun dubbio: l’uomo è colpevole e può essere sottoposto a qualsiasi trattamento purché confessi.
Il risultato sarà un forzato esame di coscienza che renderà palese all’antiquario quanto siano squallidi la sua vita e il suo ambiente.

L’eccellente coppia di attori Mastroianni-Randone (Nastro d’argento ’62 come miglior attore non protagonista) domina una trama ben costruita – tra gli autori, Tonino Guerra.
Petri pone l’accento prima sull’angoscia, poi sullo scoramento dell’indiziato, cui non viene concesso mai il “beneficio del dubbio”; ogni espediente, ogni tipo di pressione psicologica è concessa e alla fine anche lo spettatore è costretto dubitare circa l’innocenza dell’uomo la cui vita viene impietosamente svelata minuto dopo minuto, attraverso incalzanti e significativi flashback.
Nella sua ascesa verso una ambita posizione di “benessere” economico, l’antiquario ha dovuto infatti accettare una serie di compromessi ed agire in modo spesso riprovevole: ha truffato gli amici comprando a poche lire oggetti antichi rivendendoli poi a prezzi altissimi, si è lasciato sedurre dalla moglie di uno di loro per trarne vantaggi economici, ha ingannato la sua ingenua e fedele cameriera offrendola ad un cliente. Nonostante debba sopportare situazioni al limite della tortura psicologica, l’uomo è soprattutto vittima del “processo” che fa al suo passato in cerca degli elementi che la Giustizia potrebbe usare per accusarlo, scoprendosi in troppe occasioni colpevole di atti ignobili.
E quando il vero assassino della sua ex amante finalmente confessa, l’antiquario lascia il carcere, apparentemente sconvolto da ciò che ha visto osservandosi per la prima volta attraverso lo specchio della sua coscienza latitante; ma basteranno pochi giorni per far scomparire ogni pentimento o rimorso e l’uomo ritornerà alla sua squallida esistenza così come la aveva vissuta prima del giorno dell’arresto.

Già maturo nonostante fosse alla sua prima regia – aveva fatto esperienza come soggettista – Petri affronta con stile inconfondibile le tematiche che sarebbero poi divenute centrali nel suo cinema, quel rapporto suddito-autorità giunto alla massima espressione nel capolavoro Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto. I metodi della polizia sono incivili, l’atteggiamento del commissario è sconcertante: il cittadino-suddito è in balia della Giustizia – o meglio di chi dovrebbe amministrarla – indifeso ed apparentemente senza diritti.
Neanche la “società” si salva da questo affresco davvero poco edificante; come affermato dallo stesso regista: «oggi i personaggi del neorealismo non sono più quelli di un tempo, c’è un ritorno ai miti borghesi, al mito del denaro, al mito del sesso, uno spreco di energie senza un vero profondo sforzo spirituale[…]Un fenomeno che provoca la corruzione. Un tempo, c’erano cose più serie, più vere, c’era una rivoluzione, c’era da costruire una repubblica[…]»*.
Non manca una certa ironia nel proporre questa storia, amara e spiacevole, che ha il pregio – come molte altre raccontate da Petri – di essere terribilmente attuale.
Senza tempo.


* Gabriella Guidi. Elio Petri e i segreti delle coscienze, in Rivista del cinematografo, n. 3, 1962, pp. 90-91

 
 Permalink   Storico Storico  Stampa Stampa
 
a cura di Emanuele P. (del 01/01/2008 @ 21:14:36, in Re per una notte, linkato 2313 volte)

Rese note le nomination per il 65esimo Golden Globes Award, il premio della Hollywood Foreign Press Association che spesso risulta essere qualitativamente più "attendibile" degli affermati Oscar.
Tra gli show televisivi della scorsa stagione, un occhio di riguardo per l'amato House papabile miglior serial dell'anno, che vede Hugh Laurie stravincere da ormai due stagioni il premio come miglior protagonista maschile. Unico antagonista Michael C. Hall, con il suo (ottimo) Dexter.

Ecco l'elenco delle nomination, presentate il 13 dicembre addirittura dal nostro vate, Quentin Tarantino:


1. BEST MOTION PICTURE – DRAMA

   1. AMERICAN GANGSTER
   2. ATONEMENT
   3. EASTERN PROMISES
   4. THE GREAT DEBATERS
   5. MICHAEL CLAYTON
   6. NO COUNTRY FOR OLD MEN
   7. THERE WILL BE BLOOD
       

2. BEST PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A MOTION PICTURE – DRAMA

   1. CATE BLANCHETT – ELIZABETH: THE GOLDEN AGE
   2. JULIE CHRISTIE – AWAY FROM HER
   3. JODIE FOSTER – THE BRAVE ONE
   4. ANGELINA JOLIE – A MIGHTY HEART
   5. KEIRA KNIGHTLEY – ATONEMENT

3. BEST PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A MOTION PICTURE – DRAMA

   1. GEORGE CLOONEY – MICHAEL CLAYTON
   2. DANIEL DAY-LEWIS – THERE WILL BE BLOOD
   3. JAMES MCAVOY – ATONEMENT
   4. VIGGO MORTENSEN – EASTERN PROMISES
   5. DENZEL WASHINGTON – AMERICAN GANGSTER

4. BEST MOTION PICTURE – COMEDY OR MUSICAL

   1. ACROSS THE UNIVERSE
      Revolution Studios; Sony Pictures Releasing
   2. CHARLIE WILSON’S WAR
      Universal Pictures/Relativity Media/Participant Productions/Playtone; Universal Pictures
   3. HAIRSPRAY
      Zadan/Meron Productions / New Line Cinema in association with Ingenious Film Partners; New Line Cinema
   4. JUNO
      Mandate Pictures/Mr. Mudd Production; Fox Searchlight Pictures
   5. SWEENEY TODD
      Parkes/MacDonald and Zanuck Company; DreamWorks/Paramount Distribution / Warner Bros. Pictures

5. BEST PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A MOTION PICTURE – COMEDY OR MUSICAL

   1. AMY ADAMS – ENCHANTED
   2. NIKKI BLONSKY – HAIRSPRAY
   3. HELENA BONHAM CARTER – SWEENEY TODD
   4. MARION COTILLARD – LA VIE EN ROSE
   5. ELLEN PAGE – JUNO

6. BEST PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A MOTION PICTURE – COMEDY OR MUSICAL

   1. JOHNNY DEPP – SWEENEY TODD
   2. RYAN GOSLING – LARS AND THE REAL GIRL
   3. TOM HANKS – CHARLIE WILSON’S WAR
   4. PHILIP SEYMOUR HOFFMAN – THE SAVAGES
   5. JOHN C. REILLY – WALK HARD: THE DEWEY COX STORY

7. BEST ANIMATED FEATURE FILM

   1. BEE MOVIE
      DreamWorks Animation; DreamWorks Animation
   2. RATATOUILLE
       Walt Disney Pictures and Pixar Animation Studios
   3. THE SIMPSONS MOVIE
      Gracie Films; Twentieth Century Fox

8. BEST FOREIGN LANGUAGE FILM

   1. 4 MONTHS, 3 WEEKS AND 2 DAYS (ROMANIA)
      Mobra Films; IFC Films
   2. THE DIVING BELL AND THE BUTTERFLY (FRANCE AND USA)
      A Kennedy/Marshall Company and Jon Kilik Production; Miramax Films
   3. THE KITE RUNNER (USA)
      DreamWorks Pictures Sidney Kimmel Entertainment and Paramount Classics Participant Productions Present a Sidney Kimmel Entertainment and Parkes/Macdonald Production Distributed by Paramount Classics
   4. LUST, CAUTION (TAIWAN)
      Mr. Yee Productions LLC; Focus Features
   5. PERSEPOLIS (FRANCE)
      247 Films; Sony Pictures Classics

9. BEST PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A SUPPORTING ROLE IN A MOTION PICTURE

   1. CATE BLANCHETT – I’M NOT THERE
   2. JULIA ROBERTS – CHARLIE WILSON’S WAR
   3. SAOIRSE RONAN –ATONEMENT
   4. AMY RYAN – GONE BABY GONE
   5. TILDA SWINTON – MICHAEL CLAYTON

10. BEST PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A SUPPORTING ROLE IN A MOTION PICTURE

   1. CASEY AFFLECK – THE ASSASSINATION OF JESSE JAMES BY THE COWARD ROBERT FORD
   2. JAVIER BARDEM –NO COUNTRY FOR OLD MEN
   3. PHILIP SEYMOUR HOFFMAN – CHARLIE WILSON’S WAR
   4. JOHN TRAVOLTA – HAIRSPRAY
   5. TOM WILKINSON – MICHAEL CLAYTON

11. BEST DIRECTOR – MOTION PICTURE

   1. TIM BURTON – SWEENEY TODD
   2. ETHAN COEN & JOEL COEN – NO COUNTRY FOR OLD MEN
   3. JULIAN SCHNABEL – THE DIVING BELL AND THE BUTTERFLY
   4. RIDLEY SCOTT – AMERICAN GANGSTER
   5. JOE WRIGHT – ATONEMENT

12. BEST SCREENPLAY – MOTION PICTURE

   1. DIABLO CODY – JUNO
   2. ETHAN COEN & JOEL COEN – NO COUNTRY FOR OLD MEN
   3. CHRISTOPHER HAMPTON – ATONEMENT
   4. RONALD HARWOOD – THE DIVING BELL AND THE BUTTERFLY
   5. AARON SORKIN – CHARLIE WILSON’S WAR

13. BEST ORIGINAL SCORE – MOTION PICTURE

   1. MICHAEL BROOK with KAKI KING and EDDIE VEDDER – INTO THE WILD
   2. CLINT EASTWOOD – GRACE IS GONE
   3. ALBERTO IGLESIAS – THE KITE RUNNER
   4. DARIO MARIANELLI – ATONEMENT
   5. HOWARD SHORE – EASTERN PROMISES

14. BEST ORIGINAL SONG – MOTION PICTURE

   1. "DESPEDIDA" – LOVE IN THE TIME OF CHOLERA
      Music by: Shakira and Antonio Pinto
      Lyrics by: Shakira
   2. "GRACE IS GONE" – GRACE IS GONE
      Music by: Clint Eastwood
      Lyrics by: Carole Bayer Sager
   3. "GUARANTEED" – INTO THE WILD
      Music & Lyrics by: Eddie Vedder
   4. "THAT’S HOW YOU KNOW" – ENCHANTED
      Music By: Alan Menken
      Lyrics By: Stephen Schwartz
   5. "WALK HARD" – WALK HARD: THE DEWEY COX STORY
      Music & Lyrics by: Marshall Crenshaw, John C. Reilly, Judd Apatow and Jake Kasdan

15. BEST TELEVISION SERIES – DRAMA

   1. BIG LOVE (HBO)
      Anima Sola and Playtone Productions in association with HBO Entertainment
   2. DAMAGES (FX NETWORKS)
      FX Productions and Sony Pictures Television
   3. GREY’S ANATOMY (ABC)
      ABC Studios
   4. HOUSE (FOX)
      Heel and Toe Films, Shore Z Productions and Bad Hat Harry Productions in association with Universal Media Studios
   5. MAD MEN (AMC)
      Lionsgate
   6. THE TUDORS (SHOWTIME)
      Showtime Presents in association with Peace Arch Entertainment, Working Title, Reveille Productions Limited, An Ireland-Canada Co-Production

16. BEST PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A TELEVISION SERIES – DRAMA

   1. PATRICIA ARQUETTE – MEDIUM
   2. GLENN CLOSE – DAMAGES
   3. MINNIE DRIVER – THE RICHES
   4. EDIE FALCO – THE SOPRANOS
   5. SALLY FIELD – BROTHERS & SISTERS
   6. HOLLY HUNTER – SAVING GRACE
   7. KYRA SEDGWICK – THE CLOSER

17. BEST PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A TELEVISION SERIES – DRAMA

   1. MICHAEL C. HALL – DEXTER
   2. JON HAMM – MAD MEN
   3. HUGH LAURIE – HOUSE
   4. JONATHAN RHYS MEYERS – THE TUDORS
   5. BILL PAXTON – BIG LOVE

18. BEST TELEVISION SERIES – COMEDY OR MUSICAL

   1. 30 ROCK (NBC)
      Universal Media Studios in association with Broadway Video and Little Stranger Inc.
   2. CALIFORNICATION (SHOWTIME)
      Showtime Presents in association with Aggressive Mediocrity, and Then…, Twilight Time Films
   3. ENTOURAGE (HBO)
      Leverage and Closest to the Hole Productions in association with HBO Entertainment
   4. EXTRAS (HBO)
      BBC and HBO Entertainment
   5. PUSHING DAISIES (ABC)
      Living Dead Guy Productions, The Jinks/Cohen Company in association with Warner Bros. Television

      
19. BEST PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A TELEVISION SERIES –COMEDY OR MUSICAL

   1. CHRISTINA APPLEGATE – SAMANTHA WHO?
   2. AMERICA FERRERA – UGLY BETTY
   3. TINA FEY – 30 ROCK
   4. ANNA FRIEL – PUSHING DAISIES
   5. MARY-LOUISE PARKER – WEEDS

20. BEST PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A TELEVISION SERIES – COMEDY OR MUSICAL

   1. ALEC BALDWIN – 30 ROCK
   2. STEVE CARELL – THE OFFICE
   3. DAVID DUCHOVNY – CALIFORNICATION
   4. RICKY GERVAIS – EXTRAS
   5. LEE PACE – PUSHING DAISIES

21. BEST MINI-SERIES OR MOTION PICTURE MADE FOR TELEVISION

   1. BURY MY HEART AT WOUNDED KNEE (HBO)
      A Wolf Films/Traveler’s Rest Production in association with HBO Films
   2. THE COMPANY (TNT)
      Sony Pictures Television
   3. FIVE DAYS (HBO)
      HBO Films in association with BBC Films
   4. LONGFORD (HBO)
      A Granada Production in association with Channel 4 and HBO Films
   5. THE STATE WITHIN (BBC AMERICA)
      BBC, BBC America

22. BEST PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A MINI-SERIES OR MOTION PICTURE MADE FOR TELEVISION

   1. BRYCE DALLAS HOWARD – AS YOU LIKE IT
   2. DEBRA MESSING – THE STARTER WIFE
   3. QUEEN LATIFAH – LIFE SUPPORT
   4. SISSY SPACEK – PICTURES OF HOLLIS WOODS
   5. RUTH WILSON – JANE EYRE

23. BEST PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A MINI-SERIES OR MOTION PICTURE MADE FOR TELEVISION

   1. ADAM BEACH – BURY MY HEART AT WOUNDED KNEE
   2. ERNEST BORGNINE – A GRANDPA FOR CHRISTMAS
   3. JIM BROADBENT – LONGFORD
   4. JASON ISAACS – THE STATE WITHIN
   5. JAMES NESBITT – JEKYLL

24. BEST PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A SUPPORTING ROLE IN A SERIES, MINI-SERIES OR MOTION PICTURE MADE FOR TELEVISION

   1. ROSE BYRNE – DAMAGES
   2. RACHEL GRIFFITHS – BROTHERS & SISTERS
   3. KATHERINE HEIGL – GREY’S ANATOMY
   4. SAMANTHA MORTON – LONGFORD
   5. ANNA PAQUIN – BURY MY HEART AT WOUNDED KNEE
   6. JAIME PRESSLY – MY NAME IS EARL

25. BEST PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A SUPPORTING ROLE IN A SERIES, MINI-SERIES OR MOTION PICTURE MADE FOR TELEVISION

   1. TED DANSON – DAMAGES
   2. KEVIN DILLON – ENTOURAGE
   3. JEREMY PIVEN – ENTOURAGE
   4. ANDY SERKIS – LONGFORD
   5. WILLIAM SHATNER – BOSTON LEGAL
   6. DONALD SUTHERLAND – DIRTY SEXY MONEY

Appuntamento al 13 gennaio per conoscere i vincitori.

 Permalink   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1


online dal 16 ottobre 2006

Titolo
Al Cinema (196)
Amarcord (63)
Anteprime (33)
Cattiva Maestra Televisione (13)
Contenuti Speciali (43)
Frames (29)
Professione Reporter (5)
Re per una notte (63)
Sentieri Selvaggi (9)
Uno Sparo Nel Buio (4)

Post del mese:
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017

Gli interventi più cliccati


Cerca per parola chiave
 


Titolo
Logo (33)

Le fotografie più cliccate


Titolo
Blog segnalato da:












Giudice su:




Inland Empire Aggregator









Net news di Informazione Libera


Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog






Creative Commons License
I testi sono pubblicati sotto una 
Licenza Creative Commons.


27/02/2017 @ 19:13:32
script eseguito in 78 ms