Cronenberg, King, e la zona morta

La Zona Morta (The Dead Zone) David Cronenberg, 1983 (Canada), 103'
Siete un professore di letteratura come tanti altri, innamorati di una simpatica collega che ricambia. Una sera, finalmente, vi invita ad entrare in casa sua dopo le divertenti ore passate al luna park. Qualche esitazione, non siete ancora pronti. La salutate non senza rimpianti, risalite in macchina. Bum, un fottuto camion si riversa davanti alla vostra macchina, investendovi in pieno. Bum. Cinque anni di coma. Al risveglio la simpatica collega che ricambiava è sposata con un altro ed ha pure un figlio. Come se non bastasse avete perso anche il vostro posto a scuola. Ma non è tutto. Possedete una particolare capacità. Potete vedere il futuro di una persona solamente toccandola. E quel futuro potete cambiarlo. Se vi dovesse capitare di stringere la mano ad un candidato al senato ed in seguito alla presidenza degli Stati Uniti (un imbolsitissimo Martin Sheen), dal torbido passato e dall'ancor più scuro presente, con la certezza che una volta divenuto presidente farebbe scoppiare una nuova e terribile guerra mondiale, come vi comportereste? In qualche parola questo è ciò che viene in mente a Stephen King in un giorno di quelli in cui ancora si sforzava a cercare buone idee per i suoi romanzi. Il libro divenne, al solito, best seller. Ed al solito ci fu un regista pronto a riportarlo su celluloide. Ed al solito il film ha finito con essere quasi meglio di ciò che King ci proponeva. Cronenberg ci narra la storia di Jonny (un perfetto Walken) in modo asciutto, preciso e mai melenso. Ci mostra tutta una serie di episodi della sua vita "post coma", alternando thriller, dramma, e fantascienza con una abilità davvero notevole. Taglia via tutta una serie di inutili altre storielle collaterali con cui invece King aveva riempito paginate e paginate ed arriva dritto al sodo. Alla zona morta della mente di Jonny, vera protagonista della storia; ovvero la possibilità di modificare il futuro di una persona, non limitarsi solo a "prevederlo". Ed anche nel finale ci risparmia happy end o taralluccievinate simili. Nessuno potrà mai capire perchè Jonny compia quell'azione così apparentemente assurda. O meglio, lo sa lui e lo sappiamo noi. Pare che il mondo sia stato salvato ancora una volta..... Film poco noto ma da riapprezzare, facendo anche a meno di leggere il libro da cui è tratto.
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